
(AGENPARL) – lun 24 ottobre 2022 Enrico Fedele, ex dirigente e agente di calciatori, è intervenuto a Radio Marte in Forza Napoli Sempre condotto da Gianluca Gifuni: «Quando gioca Osimhen, l’estro di Kvaratskhelia è un po’ limitato. Ciò accade perché l’africano, con la sua voglia di vincere e il suo furore agonistico, si mangia la scena. Osimhen oscura gli altri. La partita è stata vinta al 50% da Osimhen e 50% persa dal portiere Rui Patricio. In questo momento il Napoli è la squadra più forte del campionato. Oggi come oggi non ci sono concorrenti all’altezza. Se guardo la zona alta della classifica vedo solo squadre che dipendono da uno o due giocatori. Mentre il Napoli è “doppio”: c’è un Napoli di ricamo, un’orchestra che cura con armonia, e poi ce n’è uno dove c’è un solista che prende la scena e che delle volte incide anche sulle prestazioni dei compagni. Quale Napoli, allora, bisogna prendere in considerazione? Quello del gol di Osimhen, al di la della responsabilità del portiere della Roma, col quale siamo andati in gol dopo 3 passaggi? Oppure l’altra versione? Molto bella la partita di Kim all’Olimpico. Io, essendo del mestiere, analizzo il volto dei calciatori che è quello che spesso intimorisce gli avversari. Kim ha conquistato una palla facendo fallo con una cattiveria sportiva che mi ha sbalordito. Dà la sensazione di riempire l’area di rigore e di essere un argine insormontabile. Osimen fa paura per il modo in cui vuole la palla e per come aggredisce l’avversario. Il nigeriano oscura gli altri. Spalletti è stato bravo due volte a lasciare in campo Raspadori con lo Spezia e Osimhen ieri dopo che si è mangiato il gol. Ieri Mourinho ha fatto un errore clamoroso: quello di difendersi a 3 contro 3 attaccanti. E’ talmente clamoroso come errore che il manuale di Coverciano non lo prevede. Io sono per un allenatore che non ingabbi i talenti. Nel caso specifico Kvaratskhelia non lo limiterei mai».
L’allenatore Stefano Colantuono è intervenuto a Radio Marte in Marte Sport Live condotto da Massimo D’Alessandro: «E’ un Napoli da Scudetto quello che ieri ha battuto la Roma a casa sua. Il percorso degli azzurri, tra campionato e Champions League, non lascia spazio a interpretazioni diverse: ha vinto giocando bene e segnando gol a tutti. Il Napoli al momento è la migliore squadra che c’è in Italia, fra le migliori in Europa, fa divertire, ha degli interpreti straordinari…chapeau! Il centravanti titolare in futuro? Io mi rifaccio a ciò che dice Spalletti, collega che stimo tantissimo: ci sono i titolari del primo e del secondo tempo. Il Napoli ha tutti titolari. Osimhen lo conosciamo tutti, è un giocatore straordinario. Ma lo stesso discorso vale per Raspadori e Simeone. Quando hai tre attaccanti così e che accettano le scelte dell’allenatore, poi succede che subentrano e fanno la differenza».
L’allenatore Angelo Gregucci è intervenuto a Radio Marte in Marte Sport Live condotto da Massimo D’Alessandro: «Il Napoli è la miglior realtà del calcio italiano. Il Milan ha il piano gara migliore, che riesce a cambiare nel corso della stessa gara. Il Napoli, invece, ha uno spartito preciso che riesce ad eseguire offrendo anche spettacolo. Nel condominio dove abitano Napoli e Milan, c’è la Lazio che sta prendendo l’ascensore per trovare collocazione. In quel condominio lì, non credo ci sia posto per l’Inter, almeno per ciò che sto vedendo oggi dalla squadra di Inzaghi. La vittoria del Napoli con la Roma è stata chiara, lo dicono le statistiche che nel calcio non sono tutto, ma un orientamento te lo danno. Il Napoli è andato all’Olimpico per giocarsela, su di un terreno di gioco non in buone condizioni che gli ha creato qualche difficoltà in più. Gli azzurri hanno offerto una prova di grande maturità. Quello che più mi sorprende è come Spalletti riesca ad integrare tutta la sua rosa in un calcio di qualità. Il Napoli propone un calcio dal pensiero pulito, tutti provano la giocata, la palla si muove sempre; e poi ha tanti giocatori che superano l’avversario con facilità attraverso l’uno contro uno».