(AGENPARL) - Roma, 19 Ottobre 2022 - (AGENPARL) – mer 19 ottobre 2022 “HO AVUTO PAURA. È LA FINE DI UN INCUBO”, COSÌ SABRINA LANDUCCI, EX MOGLIE DI MARIO CIPOLLINI COMMENTA IN ESCLUSIVA A STORIE ITALIANE SU RAI1 LA CONDANNA ALL’EX MARITO PER MALTRATTAMENTI
“Mi fa piacere questa sentenza e questa vittoria, anche se diciamo che non è una vittoria, ma una vita difficile. È stato un percorso difficilissimo, la parte della difesa mi ha fatto veramente molto, molto male. Mi sono sentita offesa nell’immagine di madre inadeguata. È la fine di un incubo”, sono le parole pronunciate da Sabrina Landucci ex moglie di Mario Cipollini, subito dopo la sentenza che ha visto condannare l’ex campione di ciclismo in primo grado dal Tribunale di Lucca per maltrattamenti, minacce e lesioni, raccolte da un’intervista esclusiva per Storie Italiane su Rai1, dall’inviato del programma Vittorio Introcaso.
“Dopo sette lunghi anni è finito un incubo”, – rilancia dallo studio la conduttrice Eleonora Daniele. “Sono stati sette anni difficili, io sono stata abbastanza riservata nelle mie cose – continua Landucci. – Ma ad un certo punto ho dovuto dire basta e urlare quello che avevo dentro, perché era difficile e insostenibile. È una vita che lotto per le mie figlie, faccio di tutto per loro, quindi l’immagine di madre inadeguata con cui sono stata dipinta, mi ha fatto veramente male. Per me è stata una vita complicata, con una figura di un personaggio su cui non ho niente da dire sul lato sportivo, ma purtroppo ha avuto difficoltà forti nella nostra relazione che mi hanno decisamente danneggiato. Questa sentenza credo sia giusta al di là che faccia male a tutti, perché fa veramente male”.
Poi parlando dei sette lunghi anni del processo, ha aggiunto: “Ho pensato di poter gestire una situazione che a un certo punto dopo anni di separazione non sono più riuscita a gestire. Ho avuto paura, e in quel momento ho detto basta e un po’ inconsapevolmente ho fatto questo passo. Non sapevo a cosa andassi incontro, ad un processo così lungo, non lo immaginavo. Fortunatamente è la prima volta e spero anche l’ultima, non lo auguro a nessuno, però ho dovuto farlo. Non ce la facevo più a tenere tutto dentro, una cosa molto più grande di me.
Si è conclusa bene, anche se qui non ci sono vincitori. Io ho due figlie, quindi la parte lesa credo siano loro. Era giusto pensare a loro: un segno che una donna ad un certo punto deve dare anche nel rispetto delle altre donne e soprattutto dei propri figli. Non si può sottostare, ma è difficile denunciare. Sono cose talmente private e intime che è difficile mettere alla mercé di tutti”, conclude.
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