(AGENPARL) - Roma, 10 Ottobre 2022 - (AGENPARL) – lun 10 ottobre 2022 NOTA STAMPA
ENERGIA, TURCO (M5S): ORA TUTTI SI SVEGLIANO SU SCOSTAMENTO ED ENERGY RECOVERY
Roma, 10 ottobre. “Siamo contenti che adesso, anche se tardivamente, molti ambienti politici ed economici stiano convergendo sulle richieste di uno scostamento di bilancio e di un Energy Recovery Fund europeo. Da ultimo anche il presidente di Confindustria Bonomi, dopo mesi di rifiuti, chiede uno scostamento di bilancio, giungendo persino a evocarne l’entità in 50 miliardi per far fronte alla crisi energetica. Ebbene, il M5S lo chiede da 9 mesi, quando in Parlamento, alla fine della scorsa sessione di bilancio, predisponemmo ordini del giorno per impegnare il Governo in tal senso. Già all’epoca, infatti, la parziale ripresa delle attività economiche aveva generato evidenti pressioni al rialzo dei prezzi dell’energia, poi drammaticamente amplificate dallo scoppio della guerra. Il trend era già allora evidente, sotto la spinta della speculazione e di un’inflazione che già dava segnali di essere duratura. Oggi anche il presidente di Confcommercio Sangalli, nel lanciare giustamente l’allarme su 120mila imprese e rischio fallimento, chiede all’Ue un Energy Recovery Fund, ovvero lo strumento proposto per primo dal presidente Conte il 26 febbraio scorso, quindi più di sette mesi fa. Insomma, ora tutti si accorgono che siamo in piena crisi economica. Ma ci chiediamo come sia possibile aver perso così tanto tempo su questi temi, da noi messi subito all’attenzione del premier uscente Draghi, ricevendone come risposta la più totale e colpevole indifferenza. La situazione economica nel frattempo è drasticamente peggiorata, con una recessione profonda e difficile alle porte. Servono pertanto misure straordinarie per proteggere il tessuto socio-economico e continuare a sostenere investimenti ad alto moltiplicatore, soprattutto quelli green. Sulla proposta del presidente in pectore, Giorgia Meloni, di utilizzare risorse del Pnrr e dei fondi europei destinati al Sud, esprimiamo tutto il nostro allarme, perché significherebbe aumentare le disuguaglianze territoriali e danneggiare il Sud, costretto a rinunciare a importanti infrastrutture. Ci auguriamo che il futuro Governo trovi altre soluzioni più costruttive e adotti politiche espansive, rinunciando ai richiami e alle suggestioni dell’austerity”. Lo comunica in una nota il senatore Mario Turco, vicepresidente del M5S.
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