(AGENPARL) - Roma, 7 Ottobre 2022 - Comun denominatore per le cinque aziende premiate la capacità di adattamento e di evoluzione della garganega che sa esprimersi bene nei Soave d’annata, ma che è in grado di mostrare muscoli e carattere andando soprattutto a ritroso nelle annate.
Spicca infatti l’annata 2020, a cui si aggiunge anche un 2019, a dimostrazione che la longevità, accanto alla mineralità, è probabilmente uno dei tratti marcatamente più distintivi del Soave.
La mineralità nel calice e la capacità di evolvere e di migliorare negli anni sono il naturale risultato di vigneti coltivati su colline di origine vulcanica.
Ecco le aziende:
Pieropan – Soave Doc Classico “La Rocca” 2020
Ca’ Rugate – Soave Doc Classico “Monte Alto” 2019
Suavia – Soave Doc Classico “Montecarbonare” 2020
Le Battistelle – Soave Classico “Roccolo del Durlo” 2020
Roccolo Grassi – Soave Doc “La Broia” 2020
«È un risultato che dà lustro a tutta la denominazione – evidenzia Igor Gladich, direttore del Consorzio del Soave – e che evidenzia ancora una volta probabilmente la caratteristica più rappresentativa del Soave: la sua longevità. Se infatti molti Soave d’annata sanno sorprendere per freschezza e florealità, altri sono testimoni di come la garganega sia in grado di evolvere nel tempo, regalando vini complessi e decisamente affascinanti».
