
(AGENPARL) – mar 27 settembre 2022 BRAGLIA/ (CEO AEQUILIBRIUM): CROLLO POUND NON É SITUAZIONE ISOLATA, MA TREND CHE CARATTERIZZA TUTTE LE VALUTE INTERNAZIONALI CONTRO IL DOLLARO
IL DOLLARO SI É RAFFORZATO PERCHE’ DA SEMPRE É L’UNICA VALUTA DI RISERVA MONDIALE
COMUNICATO STAMPA
Milano, 27 settembre 2022 – “Il crollo del Pound è ai minimi storici, ma in realtà questa situazione sta caratterizzando tutte le valute a livello internazionale contro il dollaro” – sottolinea Andrea Braglia, CEO della Società di Consulenza Finanziaria Indipendente (Sfc) Aequilibrium, specializzata sugli investimenti alternative.
“Il biglietto verde da inizio anno si sta rafforzando in maniera strutturale e continua contro tutte le valute mondiali. L’euro, le valute nordeuropee, quelle sudamericane e anche quelle asiatiche stanno progressivamente perdendo contro la moneta statunitense. Chi si sta difendendo meglio è il rublo perché le sanzioni, invece che indebolire l’economia russa, l’hanno rafforzata e questo lo si può vedere chiaramente nel cambio rublo-dollaro, con un confronto a favore del primo.
Il dollaro si è rafforzato perché è da sempre l’unica valuta di riserva mondiale (Reserve currency). Di conseguenza in momenti di grande turbolenza economica-finanziaria, ma anche geopolitica ed economica come quella che stiamo vivendo (caro energia, sanzioni alla Russia, crollo dei mercati finanziari), il dollaro diventa il bene rifugio per eccezione nel quale vengono quotate tutte le materie prime.
Quello che sta accadendo sta esasperando questo “Flight to quality” verso il dollaro che viene acquistato proprio perché si pensa che in contesti di enorme debolezza e volatilità come quelli attuali, detenere dollaro sia molto più sicuro che detenere qualsiasi altra valuta a livello mondiale. Questo approccio avrà degli effetti dannosi sull’economia americana perché gli Stati Uniti, essendo un paese esportatore, si ritroveranno una valuta forte a livello mondiale.
Ci sono quindi tutti i presupposti per sviluppare un lento e progressivo declino dell’economia americana e occidentale nei confronti di altre economie, come quelle asiatiche e cinese in primis, che emergeranno sempre di più e saranno destinate – soprattutto quella cinese – a prendere il posto, nell’arco di vent’anni, di quella che è stata l’economia più importante a livello mondiale, ossia quella statunitense”.
Non è la prima volta che il dollaro in contesti di grande crisi viene apprezzato. Anzi, è avvenuto durante tutte le crisi più importanti dei mercati finanziari. “Adesso si sta solo verificando in modo più forte e veloce perché i mercati finanziari sono estremamente interconnessi: il mercato FX è in assoluto quello più rilevante a livello di masse tra i mercati finanziari perché è quello su cui prendono posizioni, non soltanto speculative ma anche di medio lungo termine, operatori privati, banche d’affari, operatori istituzionali e banche centrali, quindi è un mercato nel quale operano da sempre tutti gli investitori istituzionali, private e corporate a livello mondiale” – precisa Braglia.
“Quello FX, è il più grande mercato finanziario al mondo in termini di valore delle transazioni, queste ultime valgono 6.000 miliardi di dollari al giorno. Ecco perché si parla di riserva valutaria: gli investitori a livello globale di Treasury investono in titoli di stato governativi americani, che sono ovviamente quotati in dollaro. Ad esempio il Giappone detiene intorno ai 1300 miliardi di titoli di Stato americani investiti nei suoi portafogli; la Cina ne avrà forse 1100 miliardi di dollari sotto forma di Treasury ; il Regno Unito intorno ai 500 miliardi di dollari (dati indicativi con riferimento al 2021). Tutto questo contribuisce chiaramente a dare un ruolo al dollaro quale Reserve Currency unica mondiale” – continua Braglia.
“Questi numeri rendono l’idea della dimensione del mercato delle FX e di conseguenza dei movimenti delle transazioni degli scambi che avvengono quotidianamente tra questi player istituzionali speculativi mondiali. Ne viene che il segnale di strutturale apprezzamento del dollaro è quanto mai significativo, una sorta di mega-trend che coinvolge a livello globale players, nazioni, governi, banca centrale e molti altri” – conclude Braglia.