(AGENPARL) - Roma, 29 Agosto 2022 - (AGENPARL) – lun 29 agosto 2022 Economia
29 agosto 2022
ALIMENTARE: MANCA ANIDRIDE CARBONICA, A RISCHIO ACQUA MINERALE E BIBITE. CODACONS PRESENTA ESPOSTO AD ANTITRUST
CON CRISI ENERGETICA SEMPRE PIU’ DIFFICILE REPERIRE CO2, SI VA VERSO NUOVI RINCARI PER BEVANDE. INDAGARE PER ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE
Acqua minerale e bibite gassate potrebbero presto diventare merce rara e introvabile negli scaffali di negozi e supermercati italiani, e i prezzi di tali prodotti rischiano di subire una impennata non appena le scorte di magazzino si esauriranno. Lo denuncia il Codacons, che sul caso ha presentato un esposto all’Antitrust affinché apra una indagine sul mercato dell’anidride carbonica per uso alimentare.
Da giorni si rincorrono le voci circa la carenza di CO2 sul mercato alimentare, indispensabile per la produzione di numerose bevande come bibite gassate, acqua minerale, alcolici e analcolici – spiega il Codacons – Alla base del fenomeno vi sarebbe l’aumento dei costi dell’energia che rende l’estrazione dell’anidride carbonica sempre più difficoltosa, mettendo a dura prova la produzione industriale.
Una situazione che – denuncia l’associazione – rischia di far impennare i prezzi di acque minerali e bibite come effetto della minore offerta, e che potrebbe realizzare una forma di abuso di posizione dominante da parte delle aziende leader nel settore.
In tale direzione il Codacons ha presentato un esposto all’Antitrust in cui si chiede di accertare la condotta posta in essere dai 5 maggiori produttori e distributori di CO2 che avrebbero improvvisamente comunicato la sospensione della fornitura di anidride carbonica mettendo in difficoltà non solo le aziende produttrici di acque minerali e bevande, ma anche le imprese che utilizzano CO2 per la buona conservazione degli alimenti confezionati. Il sospetto che i produttori e i distributori di CO2 alla ripresa delle forniture richiedano consistenti aumenti di prezzo sembrerebbe confermato dalle comunicazioni di recente inviate ad alcune imprese, da fornitori diversi, con richieste di aumento in alcuni casi con effetto retroattivo dal 1° luglio.
Il Codacons ha dunque chiesto all’Antitrust di valutare l’apertura di una istruttoria per verificare se la condotta posta in essere dalle maggiori imprese di settore possa risultare un abuso di posizione dominante in violazione dell’articolo 3 della legge 287/1990 e/o in un abuso di dipendenza economica, di cui all’art. 9 della l. n. 192 del 1998.
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