(AGENPARL) - Roma, 19 Agosto 2022 - (AGENPARL) – ven 19 agosto 2022 Ruberti, Becchetti (Lega) “PD partito di violenti e facinorosi. Le scuse non bastano”.
Roma, 19 ago. – “Le scuse non bastano. Le dimissioni non bastano. Simili personaggi con la cosa pubblica non dovrebbero avere niente a che fare. Il Partito Democratico, che si erge a paladino di non si sa bene cosa, si rivela casa di personaggi che pensano di poter avere simili atteggiamenti violenti, minacciosi, prevaricatori e restare impuniti. La rinuncia alla candidatura di De Angelis non basta, rimetta immediatamente il mandato dai consorzi nel frusinate. Soprattutto pretendiamo da Zingaretti e da Gualtieri un chiarimento: l’ex capo di gabinetto di entrambi ed una consigliera regionale del PD è impossibile che non abbiano interessato i rispettivi referenti politici e rappresentanti istituzionali del contenuto di quella serata. Di cosa si parlava? O davvero credono che la storia dell’alterco per fede calcistica regga?”.
Lo dichiara il coordinatore romano della Lega, Alfredo Becchetti.
Trending
- Foto giuramento assessori del 30.10.2026
- Cs. n.432 Servizio bus navetta in occasione della Commemorazione dei Defunti nei gg. 1 e 2 novembre 2026
- I cittadini europei sostengono a gran voce una più forte cooperazione dell’UE in materia di protezione civile basata sulla solidarietà: lo dimostra il nuovo Eurobarometro
- Assistenti civici, un nuovo modello di partecipazione per una città più vivibile e sicura
- L’UE annuncia l’istituzione e la composizione del gruppo consultivo PreparEU sulla preparazione europea alle catastrofi
- IL COMUNE COMUNICA – sostegno a cinque biblioteche Colibrì: giunta approva finanziamento per garantire continuità nelle aperture
- Manovra arrivata alla Camera in serata
- Comunicato Stampa 1917/2026 Martedì 3 novembre, a Palazzo Balbi, il presidente Stefani presenterà un importante Protocollo d’intesa tra la Regione e le quattro Università venete
- Agricoltura, retribuzioni contrattuali +3,3%
- Binance sotto attacco, rubati 6,3 miliardi di dollari in criptovalute: è il più grande furto digitale della storia