(AGENPARL) - Roma, 4 Agosto 2022 - (AGENPARL) – gio 04 agosto 2022 AIIP: “Necessario proteggere i dati personali
dei cittadini italiani dal CLOUD Act americano”
Il Presidente Zorzoni: «Non ci sono informazioni pubbliche su come viene applicato,
auspichiamo un intervento dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali»
Milano, 4 agosto 2022 – Il Presidente di AIIP – Associazione Italiana Internet Provider, Giovanni Zorzoni, ha inviato ieri all’Autorità garante per la protezione dei dati personali una segnalazione e una richiesta di intervento urgente relative all’impatto del Clarifying Lawful Overseas Use of Data (CLOUD) Act americano sui dati personali dei cittadini italiani.
Emanato nel 2018, il CLOUD Act potrebbe consentire alle autorità statunitensi di ottenere l’accesso ai dati detenuti da aziende americane anche al di fuori degli USA – dunque anche nella UE e in Italia – senza adeguate tutele giuridiche. Il tema era già stato oggetto di due sentenze della Corte europea, che tuttavia si era limitata ad analizzare l’impatto di una sola norma, l’articolo 702 del Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA). Il CLOUD Act, tuttavia, pone questioni altrettanto serie che richiedono di essere approfondite.
La segnalazione ha riguardato un prestatore di servizi di nomi a dominio ma, come è facile immaginare, il tema non riguarda solo una specifica azienda. «Nonostante un gran numero di soggetti, non solo Big Tech, operi anche indirettamente sul territorio italiano, nella grande maggioranza dei casi non sono disponibili informazioni pubbliche su come viene applicato il Cloud Act – ha dichiarato Zorzoni – e non sappiamo se le regole che eventualmente questi soggetti si fossero date siano conformi al GDPR». Da qui la richiesta di accertare quali entità regolate dal CLOUD Act operino su dati di cittadini italiani e con quali modalità.
Per la quantità e varietà di dati coinvolti e per la numerosità dei soggetti potenzialmente sottoposti al CLOUD Act, la segnalazione di AIIP evidenzia un problema ben più serio di quello, pur rilevante, dell’uso di Google Analytics recentemente oggetto di un provvedimento del Garante italiano. Mentre, infatti, le criticità derivanti da Google Analytics si risolvono utilizzando servizi diversi, potrebbe non essere così per tantissimi altri casi.
«Siamo consapevoli che l’Autorità è già impegnata su svariati fronti – conclude Zorzoni – ma auspichiamo che troverà il modo di dare a questa segnalazione il dovuto peso dal momento che evidenzia un problema specifico, serio e urgente».
L’Associazione Italiana Internet Provider (AIIP), è la prima associazione di operatori Internet a nascere in Italia (1995); da allora dà voce ai service provider italiani. Conta attualmente circa sessanta operatori di telecomunicazioni ed internet che effettuano costantemente investimenti ed offrono diverse tipologie di servizi Internet in tutta la Penisola: dalla connettività anche in Wireless e in Fibra Ottica utlrabroadband a servizi di data center, cloud ed altri servizi legati alla rete.
Valentina Bigi
Coordinatore delle comunicazioni
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