(AGENPARL) - Roma, 7 Luglio 2022 - (AGENPARL) – gio 07 luglio 2022 [Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui](https://confagritorino.musvc2.net/e/r?q=Po%3dB7PpM_5wSt_F7_rufv_20_5wSt_EBaVAWic.rIaCyOp.72I_rufv_20s_NQwc_XfL1H.aM3T_rufv_20_5wSt_FBf9y_NQwc_YdJ_5wSt_EB_rufv_207UfcyI_rufv_381Ug8._5wSt_F0xK2Ux-0Dff_LdyP_Wq9-_rufv_35DHc.A-_5wSt_Ebx_LdyP_WqLp_LdyP_VIMxdJ-CaVy_NQ7a5nwc_Yab-sUcXy_NQwc_YdT7LzrPrM%267%3dDX0ULe%26d%3dG8Ov7E.JeN%26vO%3d5aEZ%26l%3dU%261%3dY4UF%26K%3d3aJc%26t%3dUHZ0ZEX9WF&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt)
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Mercoledì 6 Luglio 2022 – S. Claudio
Con giorni lunghi di colori ecco luglio, il leone, riposa, bevi e il mondo attorno appare come in una visione.
Francesco Guccini
Peste Suina Africana. Confagricoltura: ci sono gli strumenti, bisogna intensificare con urgenza gli abbattimenti dei cinghiali
Sulla Gazzetta Ufficiale del 4 luglio scorso è stata pubblicata l’Ordinanza del Commissario Straordinario per la Peste Suina Africana che definisce le misure di eradicazione, controllo e prevenzione da attuare per il contenimento della diffusione della malattia nel contesto selvatico e in quello domestico.
Il documento contiene provvedimenti più restrittivi in merito alle misure di biosicurezza da applicare negli allevamenti aziendali e limitazioni per quelli di tipo familiare e semibrado, soprattutto nelle zone in restrizione. Prevede inoltre misure più stringenti per il contenimento della fauna selvatica con l’applicazione della caccia di selezione e di metodi di cattura e abbattimento dei cinghiali, nonché con la costruzione di una barriera fisica, o il rafforzamento delle barriere fisiche eventualmente già presenti nella zona infetta, o comunque nei punti di passaggio naturali o artificiali al fine di creare una delimitazione dell’area di circolazione attiva dei cinghiali.
“A questo riguardo – dichiara il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia – nel Consiglio regionale aperto che si terrà nelle prossime settimane, convocato su richiesta di Confagricoltura, chiederemo un’intensificazione delle misure di contenimento dei selvatici per procedere immediatamente all’abbattimento dei cinghiali in sovrannumero. L’emergenza della Peste Suina Africana e le criticità di produzione causate dalla siccità – aggiunge Allasia – stanno mettendo in forte difficoltà nel settore primario: è necessario agire con urgenza, intervenendo in ogni modo per evitare che sì comprometta la tenuta del nostro comparto suinicolo”.
Aggiornamento dei protocolli Covid
Il Governo e le parti sociali hanno firmato il nuovo protocollo di misure per il contrasto della diffusione del virus Covid 19 negli ambienti di lavoro, che rimarrà in vigore fino al 31 ottobre 2022.
Tra le novità principali segnaliamo che l’utilizzo della mascherina (FFP2) rimarrà obbligatorio in ambienti di lavoro chiusi e condivisi da più lavoratori o aperti al pubblico e dove non sia possibile mantenere il distanziamento interpersonale di un metro.
Tutte le aziende dovranno anche aggiornare alle nuove disposizioni il Protocollo Covid Interno, con la collaborazione del medico competente e dell’RSPP aziendale.
Il protocollo contiene poi altre disposizioni, in parte obbligatorie:
informazione ai dipendenti;
fornitura di mascherine FFP2;
fornitura idonei mezzi di detersione e disinfezione delle mani;
pulizia continua e sanificazione periodica;
isolamento del dipendente che evidenzi sintomi da Covid 19;
misure per evitare assembramenti in entrata e in uscita dai luoghi di lavoro;
regolamentazione degli spazi comuni (bagni, spogliatoi, mense);
valutazione dei lavoratori fragili (insieme al medico competente).
E in parte facoltative:
Prova della temperatura all’ingresso dell’attività lavorativa;
Le Unioni Agricoltori sono a disposizione per eventuali chiarimenti e per redigere l’aggiornamento dei nuovi protocolli aziendali.
Aiuti a sostegno della zootecnia per 144 milioni di euro
Il Ministro delle politiche agricole, Stefano Patuanelli ha firmato un decreto che stabilisce interventi a favore dei produttori del comparto zootecnico per i danni indiretti subiti in seguito al conflitto Russo-Ucraino.
Il provvedimento mira a sostenere alcuni settori del comparto zootecnico maggiormente colpiti dall’aumento dei costi di materie prime, dal caro energia e dalle conseguenze dirette e indirette del conflitto in Ucraina, con l’obiettivo di favorire metodi di produzione rispettosi dell’ambiente, del clima e del benessere animale.
L’importo complessivo è di circa 144 milioni di euro, di cui 48 di fondi comunitari, a cui si aggiunge un cofinanziamento nazionale di 96 milioni di euro. Le filiere beneficiarie dei fondi sono: vacche da latte, bufale, vacche a duplice attitudine e i capi bovini macellati di età compresa tra i 12 e i 24 mesi.
Dal momento che le regole comunitarie prevedono l’erogazione dei sostegni entro il 30 settembre 2022, questi aiuti saranno inglobati nei pagamenti accoppiati 2021 del settore zootecnico, attualmente in corso di liquidazione da parte di Agea, con un incremento medio del premio accoppiato per le vacche da latte di circa il 65%, che sale al 75% negli allevamenti siti in zone montane.
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