(AGENPARL) - Roma, 23 Giugno 2022 - (AGENPARL) – gio 23 giugno 2022 N. 128 – 23 giugno 2022
SICCITÀ, COLDIRETTI CUNEO: 350 MILIONI DI EURO DI DANNI ALL’AGRICOLTURA NELLA GRANDA
Il bilancio di Coldiretti Cuneo per quest’annata è destinato ad aggravarsi con il perdurare dell’emergenza idrica
Ad oggi ammontano a 350 milioni di euro i danni all’agricoltura causati dalla siccità in Provincia di Cuneo. È quanto stima Coldiretti Cuneo nel tracciare il primo bilancio di un anno segnato da precipitazioni dimezzate con conseguenze pesanti per le colture cerealicole, dal grano al mais, e le foraggere.
In provincia di Cuneo da inizio anno ha piovuto il 45% in meno rispetto allo stesso periodo del 2021, con punte del -63%: un raffronto molto preoccupante se si considera che il 2021 è stato il terzo più arido della Granda, dopo il 2017 e il 1997. L’emergenza riguarda tutto il territorio piemontese, tanto che la Regione ha richiesto al Ministero delle Politiche agricole il riconoscimento dello stato di calamità naturale per l’agricoltura e al Governo lo stato di emergenza, come Coldiretti aveva sollecitato in occasione del tavolo dello scorso 14 giugno, per il monitoraggio del rischio di perdita del raccolto a causa della siccità. Già in diversi Comuni sono state emanate ordinanze per l’uso consapevole dell’acqua.
“Una situazione drammatica destinata ad aggravarsi ulteriormente con le falde di giorno in giorno più basse. Oltre a prevedere uno stanziamento di risorse finanziarie adeguate per indennizzare le imprese agricole per i danni subiti – chiede il Presidente di Coldiretti Cuneo Enrico Nada – è necessario agire nel breve periodo per definire le priorità di uso dell’acqua disponibile, dando precedenza al settore agricolo per garantire la disponibilità di cibo, in un momento in cui a causa degli effetti della guerra in Ucraina l’Italia ha bisogno di tutto il suo potenziale produttivo nazionale”.
“Sulla scia dell’accordo che abbiamo siglato in Piemonte con Iren Energia Spa – aggiunge il Direttore di Coldiretti Cuneo Fabiano Porcu – è urgente che i gestori dei bacini idrici montani ad uso idroelettrico consentano il rilascio di una maggiore quantità d’acqua per l’intero arco della giornata come anche abbiamo chiesto una maggiore flessibilità e la deroga straordinaria al deflusso minimo vitale per evitare di perdere colture come il mais e le foraggere”.
Accanto a misure per garantire nell’immediato l’approvvigionamento alimentare della popolazione, appare evidente l’urgenza di avviare un grande piano nazionale per gli invasi, che Coldiretti propone da tempo.
Per maggiori informazioni visitare il sito web [https://cuneo.coldiretti.it](https://cuneo.coldiretti.it/)
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