(AGENPARL) - Roma, 16 Giugno 2022 - (AGENPARL) – gio 16 giugno 2022 RenOils: raccolte in Italia 49.075 tonnellate di oli alimentari esausti (+32% rispetto al 2020)
Il Consorzio RenOils nel corso del 2021 ha raccolto 49.075 tonnellate di oli e grassi vegetali e
alimentari esausti (+32% rispetto al 2020) nei 52.421 punti di ritiro, rappresentati da utenze
commerciali, industriali e domestiche. In quattro anni (dal 2018 al 2021) sono state raccolte 162.702
tonnellate di questa tipologia di rifiuto. RenOils può far affidamento su una capillare rete di partner
operativi costituita da 15 aziende di raccolta e trasporto e 27 impianti di trattamento e recupero,
rispettivamente operative con 19 e 37 unità locali.
A livello regionale, il Veneto è il territorio che ha raccolto di più in assoluto con 9.368 tonnellate, seguito
da Lombardia (5.767 tonnellate) ed Emilia Romagna (5.523 tonnellate). Nel Centro Italia è la
Toscana la Regione più virtuosa con 3.292 tonnellate e nel Sud italia la Campania con 4.765
tonnellate.
“Siamo molto orgogliosi – ha spiegato Ennio Fano, Presidente di RenOils – dei risultati raggiunti nel
2021, anno in cui, nonostante la pandemia da Covid 19 che ha comportato chiusure e una drastica
riduzione dell’arrivo dei turisti italiani e stranieri, ha segnato una ripresa dell’attività. RenOils può
vantare un sistema di rendicontazione, unico nel suo genere nel settore, che consente di produrre e
rendere disponibili elaborazioni puntuali sull’andamento delle raccolte e del recupero, anche su base
regionale. Abbiamo pensato, quindi, di mettere questo servizio a disposizione di tutti caricando
periodicamente sul sito internet renoils.it una serie di dati e infografiche sull’andamento della raccolta
regione per regione”.
Aspetti ambientali
Il rifiuto da oli e grassi vegetali e animali è catalogato come non pericoloso ed è completamente
riciclabile; tuttavia presenta delle criticità se non gestito correttamente.
Rende sterile il terreno su cui viene versato perché la terra diventa impermeabile e non permette al
sistema radicale delle piante l’assunzione delle sostanze nutritive necessarie a vivere.
Se versato in acque superficiali forma un’estesa pellicola impermeabile impedendo alla flora e alla
fauna acquatica lo scambio di ossigeno acqua-aria causandone la morte. Basta un kg di olio vegetale
esausto per inquinare una superficie d’acqua di 1.000 mq.
Versato in falde acquifere profonde, ne compromette la potabilità.
Gettato nel lavandino finisce negli scarichi fognari delle città alterando la corretta depurazione delle
acque, l’efficienza dei depuratori con conseguente aumento dei costi di gestione e di manutenzione
degli impianti a carico dei cittadini.
Il riciclo
Gestire in maniera corretta gli oli e grassi vegetali e animali esausti rappresenta un’opportunità per
l’ambiente e un valore economico. L’olio raccolto per essere riutilizzato deve subire tutta una serie di
trattamenti: la purezza dell’olio recuperato è caratteristica essenziale che ne determina la possibilità di
riutilizzo in diversi ambiti, quali la produzione di biodiesel per autotrazione; l’utilizzo in impianti di
cogenerazione; la produzione di bio-lubrificanti, di saponi, cere ed altro.
Dal punto di vista dei gas a effetto serra, si stima che ogni tonnellata di rifiuto riutilizzato comporti una
media 2,3 tonnellate di anidride carbonica equivalente non immessa nell’atmosfera, già depurata dalle
immissioni inerenti ai trasporti e alla lavorazione. Di conseguenza RenOils, con circa 40.000 tonnellate
di oli avviati al riciclo, ha realizzato un risparmio di oltre 95.000 tonnellate di gas serra non immessi in
atmosfera.
La raccolta in Italia
La raccolta è capillare in tutta Italia; RenOils serve tutte e 20 le Regioni italiane e l’estero.
I punti di raccolta serviti sono attualizzati e censiti da un Sistema di Monitoraggio e una Piattaforma
web, progettata in collaborazione con la società In-Time S.r.l.- Innovation technologies, information
methodologies for Earth. Spin-off dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Il sistema consente di avere
una rappresentazione su base geografica delle diverse componenti della filiera; di rappresentare, su
base geografica, i dati relativi alle quantità di oli e grassi alimentari raccolte ed avviate a recupero; di
gestire e aggiornare le anagrafiche degli operatori afferenti al sistema autonomo RenOils; di produrre e
rendere disponibili elaborazioni sull’andamento delle raccolte e del recupero, disaggregate
spazialmente e temporalmente e statistiche sulla produttività della filiera, mettendo a confronto i diversi
segmenti. Inoltre le statistiche per regione sono necessarie al Consorzio per indirizzare le azioni di
sviluppo sulla base delle quantità effettive da raccogliere soprattutto nelle regioni più deficitarie e per le
zone difficilmente raggiungibili.
“Le attività di informazione ai consorziati e agli utenti finali – ha commentato Fano – è al centro della
nostra mission. La vera sfida è migliorare la raccolta differenziata presso i cittadini mettendo in piedi,
insieme ai comuni e alle municipalizzate, dei modelli di raccolta virtuosi e innovativi capaci di
intercettare quegli oli che se dispersi nell’ambiente possono causare danni a suolo e acque. A tal
proposito, abbiamo registrato un grande successo del progetto sperimentale di raccolta nei piccoli
Comuni nel Lazio. Ad oggi le Amministrazioni coinvolte sono 46, in cui il Consorzio RenOils ha
installato i contenitori destinati a raccogliere l’olio di scarto prodotto nelle cucine dei cittadini. Nel 2021
sono state raccolte oltre 2.000 tonnellate provenienti dalla raccolta domestica, ma questo è un dato
sicuramente sottostimato poiché molti Comuni hanno iniziato la raccolta da qualche mese e le quantità
attualmente presenti nei contenitori non sono state ancora contabilizzate. Un partnership sottoscritta
con la Regione Lazio – ha concluso il Presidente – che vorremmo replicare in altri territori, con il
prezioso coinvolgimento delle Amministrazioni Regionali”.
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