(AGENPARL) - Roma, 16 Giugno 2022 - (AGENPARL) – gio 16 giugno 2022 Le opportunità del Pnrr per prevenire e combattere il dissesto idrogeologico: il seminario della Cisl Lazio e della Fai Cisl Lazio.Enrico Coppotelli (Cisl): “Tutelare l’ambiente vuol dire tutelare anche i posti di lavoro”
“La tutela del territorio e delle risorse idriche sono dei punti fermi per qualunque tipo di ripresa credibile ed è perfino normale che rappresentino delle architravi del Piano nazionale di ripresa e resilienza”. Lo ha affermato in mattinata il segretario generale della Cisl Lazio Enrico Coppotelli nel corso di un convegno dal titolo “Dissesto idrogeologico e Pnrr, quale opportunità”. Il convegno si è svolto presso la sala riunioni dell’Anbi Lazio, in Viale delle Idrovore di Fiumicino, a Focene-Fiumicino.
A presentare e coordinare i lavori Maria Annunziata Veltri, componente di segreteria della Cisl Lazio. Ad introdurre il confronto Claudio Tomarelli, segretario generale della Fai Cisl Lazio. Ha dato il saluto di benvenuto il presidente del Consorzio di Bonifica Litorale Nord di Roma Niccolò Sacchetti. A seguire gli interventi di Andrea Renna (direttore Anbi Lazio), dei professori Sergio Madonna e Ciro Apollonio, entrambi docenti dell’Università della Tuscia di Viterbo. E’ intervenuto l’assessore regionale ai lavori pubblici e tutela del territorio Mauro Alessandri. Conclusioni affidate al segretario generale della Cisl Lazio Enrico Coppotelli. Il quale ha posto l’accento sul fatto che le risorse del Pnrr sono strategiche e decisive per poter mettere in sicurezza il territorio dal rischio frane. Negli ultimi decenni alluvioni e allagamenti hanno stravolto i territori. Eventi del genere mettono in ginocchio i sistemi economici regionali e locali, con effetti devastanti anche sul piano occupazionale. Ha spiegato Enrico Coppotelli: “Per questo il Pnrr può e deve rappresentare un punto di svolta: la prevenzione è determinante anche e soprattutto nella tutela del territorio. Gli investimenti non possono che riguardare interventi di ripristino di strutture e infrastrutture pubbliche danneggiate per la riduzione del rischio residuo. Le risorse vanno impiegate per ristrutturare la rete fognaria e le strutture di depurazione, come del resto sta facendo l’Anbi sistematicamente e con grande efficacia. Parliamo pure di impianti spesso obsoleti e questo vuol dire che bisogna puntare sull’innovazione. C’è poi il tema, non meno importante, della trasformazione delle strutture, ove possibile, per guardare alle cosiddette “fabbriche verdi”. Aggiungiamo che il potenziamento degli strumenti per il monitoraggio è urgente, per effettuare analisi e previsioni degli effetti di un cambiamento climatico in atto. La prevenzione e il contrasto del dissesto idrogeologico sono ormai tematiche irrinunciabili sul piano ambientale ma anche economico. Tutelare il territorio vuol dire tutelare pure i posti di lavoro”.
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