(AGENPARL) - Roma, 12 Giugno 2022 - Grazie ai milioni di italiani che hanno votato per i referendum sulla giustizia: la loro voce è un impegno per tutti affinché si facciano vere e profonde riforme.
Meritano riconoscenza perché hanno scelto di esprimersi nonostante un vergognoso silenzio mediatico (a cominciare dalla tv di Stato), al caos in troppi seggi a partire dallo scandalo di Palermo, alla codardia di tanti politici.
Grazie a chi ha informato e partecipato, ai governatori schierati in prima linea insieme ad amministratori locali – di tutti i colori politici – e a molti parlamentari. Il tutto senza dimenticare donne e uomini di legge, associazioni culturali e intellettuali.
La battaglia per cambiare la Giustizia non si ferma questa sera, ma anzi riparte con rinnovato slancio: sarà il centrodestra (insieme ad amici coraggiosi come quelli del Partito Radicale) ad avere l’onere e l’onore, dopo aver vinto le prossime elezioni Politiche, di mettere mano al Sistema. Nota della Lega
Trending
- BCE, Spagna e Paesi Bassi presentano i candidati per succedere a Christine Lagarde: sfida tra Hernández de Cos e Klaas Knot
- Dichiarazione del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni
- Canada e Unione Europea, l’Austria propone un’«alleanza per il futuro»: più cooperazione su economia, sicurezza e autonomia strategica
- Nota Farnesina – Tajani conferma: “Messa in sicurezza oggi a Cracovia una scolaresca italiana”
- FAUSTO BERTINOTTI A “L’ELEFANTE” (RAI 3): «LA SALVEZZA NON È NELLA POLITICA DI OGGI. È NELLE NUOVE GENERAZIONI CHE SI RIBELLANO A UN SISTEMA CHE LE ESCLUDE»
- MASSIMO CACCIARI A “L’ELEFANTE” (RAI 3): «L’EUROPA VIVE UNA CRISI ECONOMICA, SOCIALE E CULTURALE CHE NESSUNO AFFRONTA DAVVERO»
- Manovra: Leoni, da domani mobilitazione FI Giovani in tutte le piazze d’Italia
- Cracovia, Presidente Fontana: sconcerto e dolore per la sparatoria, vicinanza alle famiglie e alla Polonia
- Francia, 70.000 agenti schierati per le proteste nazionali: massima allerta a Parigi e nelle principali città
- Turchia, allarme sul potere dei giganti tecnologici: «Gli algoritmi stanno controllando l’informazione globale»