(AGENPARL) - Roma, 12 Maggio 2022(AGENPARL) – gio 12 maggio 2022 RIFIUTI, CASSESE (M5S): RISCHIO CAOS GESTIONE RIFIUTI ORGANICI
12 maggio – “Il ritiro e il trattamento dei rifiuti organici, soprattutto nel Sud Italia, rischia l’interruzione con conseguenti chiusure aziendali e inevitabili gravi ripercussioni occupazionali. A causarla è il nuovo ‘Metodo Tariffario Rifiuti’ adottato dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), che ha imposto alle regioni prive di un ‘Gestore integrato’ di individuare quali impianti di trattamento dei rifiuti considerare impianti di chiusura del ciclo ‘minimi’ con un regime amministrato a tariffa regolata dallo Stato. Un criterio soddisfatto solo in alcune regioni italiane, con una situazione del tutto disomogenea sul territorio nazionale e aggravata in Puglia, Sicilia, Campania e Liguria, dove tutti gli impianti vengono assoggettati alla nuova tariffa statale ancorata a costi del 2020, completamente differenti dall’attuale scenario post-pandemia e di boom energetico causato dall’invasione russa in Ucraina”. Lo dichiara il deputato Gianpaolo Cassese, esponente M5S in commissione Agricoltura, il quale ha presentato una interpellanza urgente sull’argomento indirizzata al ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, e al ministro per lo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, che sarà discussa venerdì a Montecitorio.
“Come lamentato dal CIC, il Consorzio Italiano Compostatori, l’associazione nazionale per la produzione di compost e biogas che raggruppa oltre 140 aziende – prosegue Cassese – a partire dal mese di maggio, viene imposto ai gestori privati individuati come ‘minimi’ di operare in condizioni non sostenibili, con tariffe statali del tutto insufficienti a coprire i costi di gestione e a trattare i rifiuti regionali imposti dall’autorità pubblica. Uno scenario paralizzante in Puglia, Sicilia, Campania e Liguria, dove le Regioni hanno catalogato come ‘minimi’ tutti gli impianti esistenti”.
“Nelle tante regioni dove, invece, ancora non si è attivata questa catalogazione o, comunque non ha coinvolto la totalità degli impianti – aggiunge il deputato M5S – gli impianti possono continuare a operare secondo le dinamiche di mercato, senza limitazioni quantitative e territoriali, con i rifiuti che possono circolare su tutto il territorio nazionale, con una evidente alterazione delle dinamiche concorrenziali tra le imprese”.
“Oltre alle chiusure aziendali per insostenibilità economica a fronte di costi energetici oggi esorbitanti – sottolinea ancora Cassese -, rischiamo che la frazione organica dei rifiuti dei cittadini italiani non venga più smaltita. Inoltre, verrebbe a mancare per il comparto agricolo ulteriore compost per fertilizzare i terreni, condizione necessaria per le produzioni agroalimentari sul suolo nazionale”.
“Auspichiamo un pronto intervento del Governo affinché si trovi una rapida soluzione che possa scongiurare uno scenario devastante per la gestione dei rifiuti, con pesanti ricadute economiche e di posti di lavoro, causato anche da scriteriate scelte regionali” conclude.
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MoVimento 5 Stelle Camera dei Deputati