(AGENPARL) - Roma, 5 Aprile 2022 - (AGENPARL) – mar 05 aprile 2022 NOTA STAMPA
Siccità, bollettino post piogge
5 Aprile 2022 – La pioggia degli ultimi giorni pare aver allentato la presa della siccità, ma la mitigazione è stata soltanto parziale e gli indicatori provenienti dalle agenzie regionali di monitoraggio idro-meteo-climatico, alla luce del lunghissimo periodo di aridità invernale (durato per oltre 110 giorni senza precipitazioni intense ed omogenee nella pianura Padana) restano negativi a sostanziale conferma dei dati diffusi nell’ultimo bollettino diramato la scorsa settimana dall’Autorità Distrettuale del Fiume Po-MiTE.
L’impoverimento progressivo delle falde sotterranee nei mesi scorsi ha caratterizzato un fenomeno di immediato e quasi totale assorbimento nel sottosuolo delle piogge cadute, mentre le portate superficiali, registrate nelle stazioni di rilevamento, rimangono sotto la media. Estrema siccità con deficit evidente dei livelli delle portate si evidenziano infatti ancora a Piacenza (-71%) e Cremona (-64%), mentre si attestano sugli stessi valori di siccità severa Boretto, Re (-63%), Borgoforte, Mn (-60%) e Pontelagoscuro, Fe (-52%).
Pur se sull’intero distretto si è comunque interrotta la catena di giorni senza pioggia, le precipitazioni cadute anche in Piemonte non sono sufficienti a compensare il gap precedente e il quadro resta di siccità severa o estrema a seconda delle singole aree. Più intensamente è piovuto sul crinale emiliano (+50 mm) e in ogni caso diffusamente anche sul resto del bacino distrettuale nell’ordine dei 20-30 mm; una quantità purtroppo decisamente inferiore alle attese e non sufficiente, talvolta caratterizzata da grandine e forte vento. E la conseguenza diretta di questa mancanza sui livelli della portata lungo il fiume ha accresciuto di poco le quote idrometriche vista la concomitante assenza di flusso negli affluenti e alle basse temperature che, soprattutto nelle aree montane, hanno mutato lo stato della pioggia in neve con accumuli fino a 40 cm mediamente sulle Alpi e fino a 15-20 cm sull’Appennino: una scorta questa di cui comunque si potrà beneficiare nel futuro più immediato con il verificarsi dell’aumento contestuale delle temperature.
Per quanto concerne i Grandi Laghi alpini si segnala che il Lago Maggiore ha recuperato +4 cm rispetto a sette giorni fa, con un valore attuale di 8,2 cm sullo zero idrometrico di Sesto Calende che equivale ad una capacità di riempimento pari al 31,4%; pressoché invariato anche il Lago di Como con un incremento di un solo cm rispetto la settimana precedente; +5 cm per il Lago di Garda e Lago di Iseo.
“Ci aspettavamo precipitazioni più abbondanti, monitoriamo costantemente la situazione sul distretto e siamo in attesa di poter analizzare il contesto generale nel prossimo Osservatorio sulle crisi idriche il 14 Aprile, avremo particolare attenzione ai singoli sottobacini in cui sta prendendo il via la stagione irrigua e a quegli affluenti che restano gravemente al di sotto dei livelli standard di portata – ha commentato il Segretario Generale di ADBPo-MiTE, Meuccio Berselli.
[In allegato: il bollettino con i dati sullo stato idrologico del Bacino padano aggiornati al 4 Aprile]
Andrea Gavazzoli
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