(AGENPARL) - Roma, 10 Giugno 2021 - CATANZARO “La seconda alternativa possibile – fa presente Molinaro – è considerare palesemente e smodatamente errata la stima effettuata dai sindaci, a testimonianza di un approccio ostruzionistico e vessatorio. In questa seconda alternativa, appare evidente che l’azione delle amministrazioni comunali confermerebbe la necessità di procedere alla revoca della concessione per manifesta violazione delle finalità per le quali era stata concessa, ovvero il ‘preminente interesse pubblico’”. “A questo punto il presidente, l’assessore al ramo ed il direttore generale del dipartimento – prosegue – devono fare chiarezza su come valutano i comportamenti assunti dalle amministrazioni comunali. Non possono più perdere tempo, ma devono prendersi la responsabilità di decidere”. “Le alternative – conclude Molinaro – sono due: condividere l’operato dei sindaci con le conseguenze del caso, oppure prendere atto della loro incapacità di perseguire il “preminente interesse pubblico” alla base della concessione delle terme. Non c’è più tempo da perdere, serve una decisione urgente”. (News&Com)
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