(AGENPARL) - Roma, 19 Maggio 2021COSENZA Le indagini svolte dalle Procure di Lecce e Torino hanno evidenziato, l’esistenza di un traffico di rifiuti organizzato in controtendenza rispetto a quanto solitamente emerge da altre indagini svolte sul territorio nazionale, registrando un flusso che dal centro Italia porta i rifiuti verso il sud (solitamente i rifiuti prodotti al sud vengono trasportati e smaltiti al nord). Tra le persone arrestato nell’inchiesta anche Salvatore Coscarella, 76 enne di Cosenza. Detto ‘l’ingegnere’, Coscarella – come emerge dalle carte dell’inchiesta – «non risulta svolgere alcuna attività, percepisce redditi senza ricoprire cariche o qualifiche in nessuna impresa». Nonostante questo però per gli investigatori svolgerebbe «attività illecite». In particolare, Coscarella avrebbe avuto «il compito, insieme ad un altro indagato, di individuare le aziende produttrici dei rifiuti da porre in relazione con un gruppo finito nelle indagini, e ricercare, selezionare e sistemare i siti dove doveva essere effettuato lo smaltimento illecito di rifiuti, sovraintendendo anche alle operazioni materiali di sversamento ed abbandono”. (News&Com)