(AGENPARL) - Roma, 9 Maggio 2021 - (AGENPARL) – Roma, 09 mag 2021 – Quanto riportato dall’Agenzia Ansa di Napoli nel take delle 17.34 dal titolo “Pa: sfida Brunetta-Valente su prova scritta concorso Campania” è del tutto infondato. Lo precisano fonti del Dipartimento della Funzione pubblica, che fanno notare come:
? le uniche prove sostenute dai partecipanti al corso di formazione, retribuito con circa 1000 euro al mese, che si concluderà il 31 maggio sono state la prova preselettiva e la prova scritta per l’ammissione al corso;
? nessuna prova orale è stata finora sostenuta dai tirocinanti;
? il bando, all’articolo 8, prevedeva alla fine del corso altre due prove – una scritta e una orale – che sostanziano la fase concorsuale del corso-concorso;
? la semplificazione intervenuta grazie al Dl 44/2021 ha consentito alla Commissione Ripam il 9 aprile scorso l’eliminazione della prova orale finale, lasciando soltanto la prova scritta prevista all’articolo 8 del bando;
? l’emendamento Valente con cui si chiede di non far sostenere più alcuna prova a fine corso prevede dunque in realtà non una semplificazione, già decisa dalla Commissione Ripam, ma l’eliminazione dell’unica prova residua di esame per l’accesso alla pubblica amministrazione.
È dunque del tutto falso sostenere, come si legge nel take, che il ministro Renato Brunetta ha voluto “un’altra prova scritta”. E non c’è una “sfida Brunetta-Valente”. È invece in atto il tentativo, se l’emendamento Valente venisse approvato – concludono le stesse fonti – di consentire l’accesso alla Pubblica amministrazione senza concorso. Inaccettabile. Sarebbe utile che la stampa si attenesse al rispetto della verità dei fatti e fornisse un’informazione completa e corretta ai cittadini.