(AGENPARL) - Roma, 21 Aprile 2021 - COSENZA Al termine della complessa attività di elaborazione dei dati, è stata fatta luce su una fenomenologia d’illecito strettamente connessa alla piaga sociale del ‘caporalato’, ossia ‘l’omessa dichiarazione e versamento di giornate agricole’. Tale omissione dichiarativa ha agevolato sia gli imprenditori agricoli, consentendo loro un notevole risparmio economico derivante dall’omesso versamento delle effettive giornate di lavoro svolte dai braccianti, sia i braccianti agricoli, i quali hanno potuto avere accesso alla disoccupazione agricola, indennità collegata al numero effettivo di giornate agricole svolte. L’attività di polizia giudiziaria ha fatto, inoltre, emergere come i titolari delle aziende agricole coinvolte, nonostante l’elevato tenore di vita, oltre a non comunicare tutte le giornate agricole, il più delle volte non abbiano neppure provveduto al versamento di quelle ritenute previdenziali ed assistenziali operate, seppure in difetto, sulle retribuzioni dei braccianti agricoli impiegati. (News&Com)
Trending
- Agenzia nr. 1841 – Affitti brevi, Caroli (FdI): “Grazie a nostro emendamento i trulli fuori dalla nuova legge
- Divieto di sosta in via Goduti per lavori di manutenzione di una cabina
- Pubblicata la graduatoria dei nuclei familiari beneficiari della misura “Carta Dedicata a Te
- Comunicato Stampa 1851/2026 Aggressione a due agenti della Polizia penitenziaria a Vicenza. Stefani: “Solidarietà e gratitudine a chi lavora nelle carceri
- PPE: BENIGNI, CONGRATULAZIONI A SALINI, RIELEZIONE PREMIA COMPETENZA E IMPEGNO
- [Comunicato da Città Metropolitana di Genova] Pulizie degli immobili pubblici, dalla Città Metropolitana accordi per 40 milioni di euro. Più semplicità per gli enti e attenzione alla tutela del lavoro
- Lo Charaban ai blocchi di partenza: conferenza stampa di presentazione ad Aosta
- [Comune Palermo] Mobilità. Riprese serie televisiva. Ordinanza area Salita Belmone / Calatafimi / Petrocelli 4-8 novembre
- Iscritti commemorazione Costa
- Ricerca Oncologica dalla Sicilia alla Spagna: a Catania indagini su oltre 100 pazienti, cure più mirate per trattare il tumore al seno diffuso nel 70% delle pazienti