(AGENPARL) - Roma, 7 Aprile 2021 - (AGENPARL) – Roma, 06 apr 2021 – Claudio Durigon (Lega) Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze è stato intervistato da Nicola Caprera e Gabriele Ziantoni nel corso del programma *Gli Inascoltabili in onda su Nsl radio*, di seguito alcune dichiarazioni:
“Qualsiasi episodio che va oltre quella che deve essere una protesta civile deve essere condannato ma allo stesso tempo deve farci aprire gli occhi per capire il disagio che stanno vivendo certe categorie come i ristoratori per capire come possiamo aiutarli. Noi della Lega ci stiamo battendo non per le riaperture così a caso, ma per delle riaperture con i dati che ce lo possono permettere. Purtroppo l’ultimo decreto prevede zone arancioni e rosse indipendentemente da quelli che possono essere i valori espressi dalla scienza, su questo chiediamo un ravvedimento: se i dati ci danno delle possibilità, dare delle opportunità a queste persone che stanno soffrendo”
“Sui ristori va fatta una analisi sui dati, nel decreto emanato pochi giorni fa sono stati inseriti 12 miliardi, domani arriveranno i primi assegni, ma sicuramente non è esaustivo. Se pensiamo alla perdita di fatturato parliamo di 400 miliardi in meno ed è impensabile che li si possano restituire oggi a tutte queste persone, ma dobbiamo pensare nel prossimo scostamento di dare ulteriore linfa e con il metodo di pagamento che abbiamo istituito ultimamente credo che sarà possibile farlo anche in tempi brevi. Il prossimo scostamento è previsto con il Def che presenteremo ad Aprile questo significa che per Maggio ci saranno questi sostegni e quelli per il futuro. Non è esaustivo ma a questo dobbiamo abbinare un grande piano vaccinale e le riaperture prima possibile se i dati ce lo permettono”
“Il decreto sulle cartelle è già attuativo, le cartelle inserite sono fino al 2010, i vincoli che sono stati inseriti da alcune parti politiche non permettono un’agibilità veloce per eliminarle. Credo, come lo stesso Presidente Draghi ha sostenuto con Salvini, che sia necessario creare una norma ordinamentale che dia respiro a quella che è l’agenzia delle entrate. Oggi abbiamo 137 milioni di cartelle, non solo è improbabile che si possano recuperare e il lavoro dell’Agenzia delle Entrate diventa purtroppo irrisorio rispetto a quello che servirebbe oggi, ma abbiamo il problema del costo, mandare cartelle del 2002,2003 e continui richiami per i pagamenti rappresenta un costo oggettivo dell’agenzia quindi è necessaria una norma ordinamentale, la stiamo studiando c’è un emendamento all’interno del decreto nel quale il MEF deve riferire entro 60 giorno sulla eventuale riforma da mettere in campo per l’agenzia delle entrate. Una considerazione ulteriore è che è impensabile che oggi queste persone possano continuare a pagare le rottamazioni delle cartelle, stiamo prevedendo di inserire nel prossimo decreto uno spostamento delle rottamazioni e delle attività che ci sono con le varie cartelle in un lasso di tempo un più lungo, sperando che l’economia riparta e dia la possibilità a chi ha avuto problemi economici di pagare”.
“Non credo ai numeri sulla Raggi. Ieri il Codacons ha definito la Raggi il Nerone di Roma, non c’è mai stato sindaco peggiore. Oggettivamente credo il problema Raggi non si porrà per le prossime elezioni i romani sanno benissimo cosa ha fatto e soprattutto quello che non ha fatto più che altro. Il programma sarà centrale ma il nome verrà a breve e sono convinto che sia un nome che porterà la squadra del centrodestra a governare Roma e finalmente dare un po’ di lustro a Roma per tornare Capitale”.
“La situazione che abbiamo trovato dal precedente governo era imbarazzante: sul recovery non c’era un piano definito e su quello che riguarda i ristori Draghi ha già dato di più. C’è un piano vaccinale predisposto anche se stiamo ancora soffrendo per un fallimento dell’Europa, ma un cambiamento c’è stato rispetto alle primule del precedente governo. Questi sono fatti, il cambiamento c’è stato ma non è sufficiente dobbiamo fare di più. Con il prossimo scostamento dovremo dare alle aziende la possibilità di vedere un futuro più roseo e ci stiamo lavorando. Noi siamo entrati in questo Governo per senso di responsabilità, Draghi sta facendo molto, io con il ministro Franco sto lavorando molto bene su quelli che sono i prossimi appuntamenti, ma è normale che siamo su un governo variegato e non possiamo pensare che tutti i temi della Lega possono entrare in modo predominante ma cecheremo di farci rispettare e portare le nostre idee”
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