(AGENPARL) - Roma, 31 Marzo 2021CATANZARO “Fra gli effetti collaterali di questi atteggiamenti e dei ritardi nella presentazione del piano concordatario – sottolineano – la perdita anche della commessa ‘Ho Mobile’ lavorata sulla sede di Montalto Uffugo e l’apertura della Gara Poste Italiane dove la Abramo CC non potrà partecipare per mancanza di alcuni requisiti. Conseguenze queste ampiamente prevedibili e che lentamente stanno erodendo il valore dell’azienda e depauperando l’enorme patrimonio di professionalità dei lavoratori della Abramo CC, unanimemente riconosciuto a livello nazionale”. “Seppur tranquilli che lo strumento della clausola sociale sia una tutela importante ed una garanzia per la continuità occupazionale dei lavoratori – aggiungono – davanti al precipitare degli eventi e alla presa d’atto della volontà imprenditoriale che dopo il declino sembra indirizzata verso l’eutanasia della sua creatura, come Slc-Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil interesseremo le prefetture calabresi, la Regione Calabria e, tramite le segreterie nazionali, chiederemo con forza l’apertura di un tavolo di crisi presso il ministero dello Sviluppo Economico”. “Sin da ora, comunque proclamiamo lo stato di agitazione – concludono – su tutte le sedi regionali e, non appena la situazione pandemica del Covid-19 lo renderà possibile, sarà organizzata una manifestazione di protesta davanti alla sede aziendale della Holding in Caraffa di Catanzaro”. (News&Com)