(AGENPARL) - Roma, 3 Marzo 2021 - (AGENPARL) – Roma, 03 mar 2021 – Modificare Irpef pasticciata e ingiusta per ceto medio. Ancora tanta corruzione, controllo civico per attuazione Recovery Plan*
Il Senatore del Partito Democratico Antonio Misiani intervistato da *Gli Inascoltabili sulle frequenze di Nsl Radio*:
Recovery Plan indispensabile discuterlo con Parlamento, forze economiche e sociali
“Sul Recovery Plan io continuo a pensarla nello stesso modo di prima, al di là di chi scrive la bozza il piano deve essere condiviso con il Parlamento, con le forze economiche e con le forze sociali, non può essere scritto da poche persone chiuse in una stanza perché progetta l’Italia per i prossimi 20 anni, dev’essere discusso e condiviso perché dentro ci sono progetti fondamentali per il futuro di ognuno di noi. Anche se i tempi sono stretti è passato già un mese con la crisi di Governo, è indispensabile discuterlo con il Parlamento e le organizzazioni che rappresentano tutti gli italiani”
Riforme Fiscali: cambiare Irpef in modo razionale ora è ingiusta colpisce soprattutto ceto medio
“L’assegno unico per le famiglie è una prima cosa già decisa dal precedente Governo ed è importante perché dovrebbe dare più soldi alle famiglie con figli a carico che sono ancora tante. Poi bisogna cambiare l’Irpef perché è molto ingiusta e complicata, è cambiata nel corso degli anni in modo spesso pasticciato. Siamo tutti d’accordo nel ridurre il carico. Bisogna farlo innanzitutto sul ceto medio cioè la fascia di contribuenti che va da 28.000 a 55.000 euro di reddito annuo che sono particolarmente colpiti. Bisogna mettere ordine alle agevolazioni fiscali, bisogna fare in modo che rimanga progressiva l’imposta per far sì che chi guadagna di più paghi di più ma farlo in modo molto più razionale rispetto a quanto accade oggi”
Non è importante la comunicazione ma il contenuto Dpcm: varianti molto contagiose serve ancora uno sforzo da parte di tutti
“Al di là della comunicazione la cosa fondamentale è quello che sta scritto nel dpcm. Siamo ancora in una fase di emergenza non siamo ancora usciti dalla seconda ondata che già si prospetta una terza a causa delle varianti. Purtroppo è necessaria tenere alta la guardia, il meccanismo a zone è molto complesso ma tutto sommato ha funzionato meglio rispetto ad altri Paesi, va mantenuto ma è necessario uno sforzo da parte di tutti. So che è complicato dopo un anno passato tra mascherine, gel e distanziamento ma finché la campagna vaccinale non arriverà a decine di milioni di vaccinati dobbiamo continuare ad applicare misure di sicurezza importanti perché le nuove varianti sono molto contagiose”
Inchiesta mascherine
“A dir la verità è una vicenda che ho seguito fino ad un certo punto, quello che spero ma sarà sicuramente così che la magistratura farà il suo lavoro fino in fondo e con il massimo rigore perché parliamo di strumenti indispensabile in una fase drammatica della nostra storia. E’ necessario fare la massima luce so ciò che è accaduto perché sono stati utilizzati molti soldi dei contribuenti per acquistare le mascherine che servivano”
Ancora tanta corruzione, non si è ancora parlato di meccanismi controllo Recovery Fund, c’è già soluzione civica
“Siamo un Paese dove c’è tanta corruzione, ma siamo anche il Paese che ha realizzato il ponte di Genova in un anno e mezzo, che organizzato l’expo 2015 quando nessuno ci avrebbe scommesso un euro. Siamo un Pese che ha le potenzialità per fare bene per fortuna ci sono molte esperienze positive e poco conosciute mentre sono più conosciute quelle negative degli scandali che hanno costellano la vita pubblica di questo paese. Credo sia necessario discutere non solo dei progetti del Recovery Fund ma anche dei meccanismi di controllo e di trasparenza dei quali si è parlato poco fino adesso. E’ indispensabile che ci sia un controllo dei cittadini su come verranno utilizzati questi fondi, un controllo civico, fra l’altro la realtà italiana è già attrezzata, nelle attività della vita pubblica ci sono associazioni realtà che già controllano i politici le dichiarazioni che fanno ecc. Bisogna fare un lavoro simile sull’attuazione del recovery plan”
Redazione Gli Inascoltabili
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