(AGENPARL) - Roma, 2 Febbraio 2021 - Governo: Caon (FI), subito Commissione parlamentare su Recovery
(AGENPARL) – Roma, 02 febbraio 2021 – “Sono passati otto mesi da quando ho proposto l’Istituzione della commissione parlamentare sulla destinazione fondi del Recovery fund, proprio per non sperperare i 209 miliardi di euro che arriveranno dall’Ue e per realizzare le riforme strutturali che Bruxelles ha chiesto. Servono idee e azioni in grado di attuare una vera e propria rivoluzione copernicana in grado di riformare, modernizzare e far ripartire il Paese”. Lo dichiara in una nota Roberto Caon, deputato di Forza Italia.
“Un cronoprogramma – prosegue – di azioni e di idee che riguardano la modernizzazione di un Paese a partire dalle sue infrastrutture obsolete e da terzo mondo. Serve un processo di revisione dell’attuale normativa in materia fiscale, bancaria e creditizia, riforme che riguardino la scuola, la ricerca e sviluppo, la semplificazione burocratica, attraverso la redazione e l’aggiornamento dei Testi unici, anche al fine di garantire una maggiore trasparenza nei vari rapporti tra Stato e cittadini anche per potenziare gli strumenti di tutela di questi ultimi. Non si può continuare ad andare avanti con i bonus vacanze, bonus babysitting, reddito di cittadinanza e cassa integrazione per tutti, mentre le imprese e i negozi continuano a chiudere”.
“Ecco perché va istituita una Commissione parlamentare per il parere al Governo sulla destinazione del Recovery Fund. La Commissione o le Commissioni sono le uniche strade che possono dare risposte idonee alla destinazione del Recovery Fund e alle riforme richieste dalla UE, in quanto già sono in grado di utilizzare, raccogliere ed elaborare la quantità dei dati relativi a tutti gli atti presentati dal Governo e dalle attività delle Commissioni per ogni singola legislatura. E prima che i fondi – conclude Caon – che arriveranno dall’UE si disperdano in rivoli e rivoletti per consulenze, staff e corte dei miracoli varie, si costituiscano le Commissioni parlamentari per il parere al Governo sulla destinazione del Recovery Fund e le riforme strutturali. Oggi non servono le chiacchiere ma solide basi per prosperare, continuare ad eccellere, competere e vincere la sfida delle idee”.