(AGENPARL) - Roma, 5 Gennaio 2021CATANZARO “Una strada questa che non nasce da una semplice rivendicazione territoriale – aggiunge ancora Sculco – ma che ci viene indicata direttamente dalla Comunità Europea. L’Europa nel definire la dimensione del finanziamento italiano riconosce ben 111 miliardi, dei 208, alla condizione in cui versa il nostro Mezzogiorno”. “La Comunità Europea, infatti – evidenzia – utilizza tre parametri per la definizione del ‘Recovery fund Italia’: popolazione; Pil pro capite; tasso di disoccupazione. Peccato però, che il Governo, così come ha ben evidenziato l’economista Antonio Corvino, direttore dell’Osservatorio Banche-Imprese, invece di utilizzare tutti e tre i parametri definiti dall’Europa per la redistribuzione delle risorse, applica solo quello numerico legato alla popolazione”. “Un criterio che – spiega Sculco – quindi farebbe destinare al Sud soltanto il 34% delle risorse del Recovery fund, quando, invece, questa percentuale dovrebbe essere intorno al 70%. Una bella differenza direi. Un’ennesima, assurda e intollerabile beffa.Ancora una volta tutta a nostro danno”. “Potremmo dire di essere alle solite – prosegue la consigliera regionale – ma non possiamo in alcun modo rassegnarci. Perdere questo ulteriore ‘treno’ per il meridione, ed in modo particolare, per la Calabria potrebbe significare l’addio a qualsiasi ambizione di sviluppo economico”. (News&Com)