(AGENPARL) - Roma, 4 Novembre 2020 - CATANZARO «L’assessore regionale all’Ambiente, colonnello Sergio De Caprio, renda pubblico, a vantaggio di tutti, il documento ufficiale contenente le nuove linee guida del Piano di gestione rifiuti della Calabria, dal momento che non ce l’avrebbe nemmeno il Dipartimento preposto, cui l’abbiamo chiesto a più riprese». Lo afferma, in una nota, il deputato M5S Paolo Parentela. «Apprezzo gli sforzi dell’assessore De Caprio – prosegue Parentela – ma al momento non sono note le fasi e le modalità specifiche degli interventi annunciati, tenuto conto che tra non molto si tornerà al voto regionale e che in questo momento la giunta calabrese è limitata alla gestione ordinaria. Inoltre, a proposito dell’impiantistica di nuova generazione cui De Caprio ha fatto riferimento nelle sue dichiarazioni alla stampa, bisogna conoscere le caratteristiche, i costi, l’ubicazione e i tempi di consegna. Mi chiedo, poi, quale sia il cronoprogramma per il compostaggio di prossimità e comunità, suggerimento che avevamo dato in tempi lontani alla giunta regionale».
«Infine mi domando in che modo e con quali risorse la giunta regionale – conclude Parentela – intenda assicurare l’obiettivo dell’80% della raccolta differenziata, considerati i livelli attuali molto al di sotto e i relativi problemi di gestione. Confermo la mia piena disponibilità a collaborare, per quanto di mia competenza, ma c’è bisogno di chiarezza e trasparenza immediate sulle azioni che la Regione vorrà mettere in atto, ivi compresa la tempistica circa l’intesa sostituzione dei manager che si occupano del ciclo dei rifiuti».
«MERA PROPAGANDA POLITICA» Non è da meno la polemica del deputato e membro della Commissione parlamentare sul ciclo dei rifiuti, Giuseppe d’Ippolito: «Le nuove linee guida del Piano di gestione rifiuti della Calabria, annunciate dall’assessore regionale al ramo, il colonnello Ultimo, sono una scrittura sulla sabbia, un palazzo privo di fondamenta, una mera trovata di propaganda politica», afferma.
«La riprova di questa evidenza – prosegue il parlamentare del Movimento 5 Stelle – è rappresentata dal fatto che Ultimo non ha detto alcunché su come voglia organizzare la struttura di gestione territoriale, cioè i famosi Ambiti territoriali ottimali. A riguardo regna sovrana una conflittualità con i Comuni, con un’autorità regionale che, come ben noto, non funziona affatto. Tutto il resto di quanto riassunto da Ultimo ai giornalisti rimane pertanto puro enunciato, flatus vocis. Ancora, Ultimo ha atteso ben otto mesi prima di rendere pubbliche queste sue linee guida, che riprendono molti nostri suggerimenti e sono giuste ma a questo punto irrealizzabili. Sin dal suo insediamento, gli avevamo dato consigli concreti su come cambiare la gestione regionale dei rifiuti. L’assessore era scomparso. Riappare soltanto adesso con questa mandrakata comunicativa, che in politica ci sta, salvo essere sgamata subito da chi ha competenza in materia».
«Ricordo a Ultimo – conclude D’Ippolito – che gli interventi che ha prospettato davanti alle telecamere necessitano di un cambiamento del Piano regionale dei rifiuti, che l’attuale giunta non può nemmeno proporre, trattandosi di atto di straordinaria amministrazione e perciò inammissibile. Per di più, il Consiglio regionale si avvia alla conclusione della propria esperienza, prevista nei prossimi giorni». (News&Com)
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