(AGENPARL) - Roma, 14 Settembre 2020 -
(AGENPARL) – Roma, 14 set 2020 – Lo dico con grande emozione: con l’aiuto del Cielo e grazie alla professionalità dei medici del San Raffaele, primo tra tutti il Prof. Alberto Zangrillo ho superato quella che considero la prova forse più pericolosa della mia vita.
Il Professor Clementi ha studiato il mio tampone ed è rimasto sorpreso dall’entità della carica virale: la più alta tra le diecine di migliaia osservate al San Raffaele. Fortunatamente quando me lo hanno comunicato ero già nella fase di recupero dalla polmonite bilaterale che mi rendeva tra i soggetti più a rischio. Comunque anche stavolta la s’è scampata bella!
Rivolgo un grazie dal profondo del cuore a tutti coloro che mi hanno manifestato in questi giorni la loro vicinanza, il loro affetto e la loro partecipazione: la mia famiglia, tanti amici e tanti conoscenti ma anche moltissime persone che non conosco personalmente, tanti sostenitori ma anche avversari politici, tanti rappresentanti delle istituzioni, a cominciare del Presidente Mattarella e moltissimi cittadini, estranei alla politica.
L’affetto, la partecipazione, la condivisione che ho sentito intorno a me mi hanno dato la forza per superare i momenti più difficili di una malattia grave e davvero insidiosa. L’80% dei malati oltre gli 80 anni ricoverati al San Raffaele non ce l’ha fatta.
Il mio pensiero in questo momento va quindi prima di tutto ai tanti ammalati di COVID e alle loro famiglie. Ho condiviso l’angoscia e la sofferenza di chi sta male, dei familiari, di chi ha perduto una persona cara.
Il mio pensiero va anche ai medici e al personale sanitario in prima linea nella lotta contro questo morbo davvero pericoloso: molti di loro hanno dato la vita, o comunque si sono esposti al contagio, per fare il loro dovere fino in fondo, salvando tante vite umane.
Nelle scorse settimane, prima di ammalarmi, avevo lanciato numerosi appelli a non sottovalutare il pericolo, a mantenere alta la soglia di attenzione, a riprendere dopo le vacanze la vita quotidiana rispettando rigorosamente le regole e le prescrizioni sanitarie.
E’ un dovere verso noi stessi e verso la collettività: ho provato in prima persona che fino a quanto la circolazione di questo virus non sarà debellata ognuno di noi – pur agendo con la più grande prudenza – è esposto al rischio di essere contagiato e di contagiare gli altri e questo è tanto più grave per le persone fragili per età o condizioni di salute.
Per questo rinnovo a tutti l’appello alla massima responsabilità personale e sociale.
Oggi milioni di bambini e di ragazzi ritornano a scuola. Questa è una notizia positiva, un segno importante di ritorno alla normalità. Ma è anche un passaggio delicatissimo.
Per questo voglio rivolgere a tutti gli studenti un affettuoso in bocca al lupo per l’anno scolastico che oggi comincia, ma anche un forte richiamo al rispetto rigoroso di comportamenti corretti e al rispetto rigoroso delle regole sanitarie.
Fatelo per voi stessi, per i vostri amici, per i vostri insegnanti, per i vostri genitori, per i vostri nonni che potreste contagiare.
L’Italia non può permettersi di restare ferma.
Sarebbe una catastrofe sanitaria ed economica senza precedenti.
Ma il solo modo per evitarlo dipende da tutti noi.
Rivolgo quindi a tutti i miei più calorosi auguri di buona salute e di benessere.
E ancora grazie, grazie di cuore a tutti colore che mi sono stati vicini.