
(AGENPARL) – Roma, 10 aprile 2020 – La conseguenza particolarmente terrificante di questo virus, dovuta ad una «zuppa di pipistrello cinese», è il modo in cui questa situazione sta rendendo ancora più analfabeti i vari economisti della domenica.
Sulla scia di questa pandemia, siamo stati sottoposti ad una serie di brillanti intuizioni – non so se imbarazzanti o terrificanti – che stanno dando fiducia a dei cervelli a «quadretti rosa» che ribadiscono e amplificano le dichiarazioni cliché che la nostra élite politica sta attualmente rilanciando come #iorestoacasa, bloccando l’economia dell’Italia.
Alle tragiche conseguenze umane del COVID-19 vanno aggiunte quelle economiche, con un prevedibile costo per l’economia globale di mille miliardi di dollari nel 2020 secondo UNCTAD, l’agenzia ONU per il commercio e lo sviluppo.
«Prevediamo un rallentamento dell’economia globale al di sotto del due per cento quest’anno, per un costo di mille miliardi di dollari, rispetto alle previsioni dello scorso settembre», sostiene Richard Kozul-Wright, Direttore del Dipartimento sulle strategie per globalizzazione e sviluppo dell’UNCTAD, aggiungendo che sono pochi Paesi esenti dalle implicazioni finanziarie dell’epidemia.
Secondo uno scenario “catastrofico” nel quale l’economia mondiale crescesse di solo mezzo punto percentuale, si registrerebbe una perdita di duemila miliardi di dollari del PIL, in un quadro di crescente senso di disagio e panico aggravato dal collasso del prezzo del petrolio. La reazione dei mercati finanziari internazionali suggerisce come il mondo sia in uno stato di estrema ansia, ben al di là delle legittime preoccupazioni per la salute, secondo l’UNCTAD.
Per contrastare queste paure, «occorre che i Governi spendano adesso per prevenire il tracollo che potrebbe essere peggiore di quello che probabilmente avverrò nel Corso dell’anno», afferma Kozul-Wright.
Secondo l’UNCTAD l’Europa in particolare, la cui economia era già sofferente alla fine dello scorso anno, sarà quasi certamente in recessione nei prossimi mesi, con un’economia tedesca fragile e quella italiana e di altri Stati a dover scontare le conseguenze della crisi attuale.
Gli esperti politici ed economici nostrani continuano a dimostrare una seria difficoltà a misurare e prevedere l’impatto economico che la pandemia avrà sul Belpaese.
Sono necessarie una serie di risposte politiche mirate e riforme istituzionali per evitare che una crisi sanitaria localizzata, nata in un mercato alimentare della Cina centrale, si trasformi in un tracollo economico globale e quindi anche italiano.
Pertanto risulta impensabile che i politici meteorologi nostrani continuino ad operare nella nebbia più assoluta.
Nelle ultime tre settimane, quasi 17 milioni di americani hanno presentato domanda di disoccupazione, portando il tasso di disoccupazione degli USA a circa il 10 per cento.
Ed in Italia?
Oggi quello che manca è un’osservazione attenta delle ripercussioni economiche dovute al coronavirus.
Infatti, c’è chi sta ostacolando il “sollievo vitale” delle nostre aziende che hanno disperatamente bisogno di aiuto.
Francamente è imbarazzante continuare a leggere come gli imprenditori sono “costretti” a licenziare i dipendenti perché non ci sono interventi concreti se non quello degli ammortizzatori sociali propagandati come una panacea.
Non credo che il Covid abbia fatto precipitare ancora di più verso nuove ed inesplorate profondità il QI (quoziente intellettivo) dei nostri politici, come qualcuno ha già dichiarato: «Dobbiamo annullare l’affitto fino alla fine di questa crisi».
Capisco che non si dovrebbe spiegare a persone presumibilmente istruite e non dico laureate, ma a quanto pare ci sono ancora alcuni soggetti che hanno bisogno di una lezione di Economia.
Siete stupidi? O meglio Vi stupite ancora del QI così basso?
Quando non ci sono entrate, cosa Vi aspettate, che un imprenditore riesca a pagare i suoi dipendenti? Con un pagherò? Con i soldi del monopoli? Per sentimento?
Oh, forse il proprietario di quel ristorante che è stato costretto alla chiusura forzata, a causa del Covid19, semplicemente scenda nel suo magazzino, apre la porta ed estrae una di quelle dozzine di grandi sacchi con il simbolo dell’euro su di loro che sono ripieni di fatture da riscuotere e utilizzarle per pagare le buste paga dei dipendenti? E affitto chi lo paga? E le forniture? E le bollette? E la manutenzione? E così via.
L’intera faccenda in termini economici si chiama «flusso di cassa».
Ma dai, questa situazione non è una cosa seria. È solo un’illusione per quelli della finanza, cioè quei burloni che vogliono continuare ad ingannare i fessi (leggasi il popolo) nel fargli credere che sono finiti i soldi.
Comunque in un certo senso hanno ragione: è una specie di scelta. Certo, la scelta è tra la bancarotta o i licenziamenti. E in entrambi i casi, quei dipendenti sono senza lavoro.
Ad un certo punto, dopo alcune settimane di restrizione obbligatoria, Ti chiedi se le persone possono essere così stupide e poi andando su Twitter ti accorgi che le persone possono essere davvero così stupide.
Allora, annulliamo l’affitto? Facciamo una riflessione. Diamo un’occhiata a questo straordinario suggerimento e alle sue ripercussioni economiche.
Abbiamo detto annulliamo l’affitto. Va bene, l’affitto è cancellato. Nessun più paga l’affitto!
Aspetta, ma si sono spente le luci? Non c’è più energia? Ma come? Intendi dire che il miserabile finanziere-avaro non sta più scontando il denaro per i servizi di pubblica utilità, dato che non paghi più l’affitto?
Ehi, c’è una perdita idraulica! Puoi chiamare l’idraulico. Bene, anche qui puoi semplicemente rifiutare di pagare … ok, giusto. A questo punto, forse farai causa al tuo padrone di casa per non aver fatto le cose che i proprietari avrebbero dovuto fare, anche se non stai facendo le cose che gli inquilini dovrebbero fare, cioè pagare l’affitto. Ops. Il proprietario è in bancarotta. Davvero? Si è in bancarotta.
Ovviamente, questo è un esempio solo a livello individuale.
Ricordiamoci che la nostra economia è interconnessa. Non paghi l’affitto, quindi il proprietario non paga il suo prestito e tutte quelle persone che erano solite gestire la sua proprietà. A partire da quei dipendenti che pagava, la sua banca, il giardiniere, la compagnia elettrica.
Ora, il ristoratore non può più pagare nessuno. E molto presto nessuno potrà più pagare nessuno.
Finora, ci siamo concentrati su come queste persone stanno dicendo cose stupide, e l’assunto di base è che sono stupide.
Quello che non si capisce è perché queste persone stanno facendo il tifo per il disastro e per impoverire tutti per aumentare il loro potere.
Forse sono semplicemente persone «cattive» che vogliono impoverirti per aumentare il loro potere?
Quello che si nota è che sono stati fatti solo passi incoerenti verso una destinazione che è ignota.
Cosa hanno deciso? Vogliono distruggere l’Italia, eliminando determinati pilastri del sistema economico – come minando i contratti che obbligano le persone a pagare i loro debiti e ad essere pagate – vogliono distruggere le imprese portandole ad un bivio tra la bancarotta e il fallimento?
Vogliono arrivare al loro tanto sospirato obiettivo, dando la colpa al capitalismo stesso anche se un sistema in cui non è possibile riscuotere l’affitto non è capitalismo.
Meravigliato? Il male? Forse un po’ entrambi? Non importa.
Non importa quanto queste ingenuità si riversino su Twitter o nei social, ciò che conta è che se continuiamo lungo questa strada ci troveremo in Venezuela.