(AGENPARL) - Roma, 10 Aprile 2020 - “Voglio rassicurare tutti i cittadini che il mio impegno per il centro storico di Cosenza non è venuto meno e che si sta lavorando con tutti gli uffici del Mibact e con le altre amministrazioni locali per portare avanti il progetto avviato a febbraio scorso con gli incontri tenutisi in Prefettura. I 90 milioni previsti saranno un’occasione di rinascita non solo per la parte antica ma per l’intera città quando tutti saremo chiamati a ricostruire il Paese alla fine dell’emergenza causata dal coronavirus”. Lo afferma in una nota il Sottosegretario ai Beni e alle attività culturali Anna Laura Orrico. “L’emergenza sanitaria –dice la Orrico- ci ha aggredito con durezza. Abbiamo dovuto modificare le nostre abitudini sociali, fronteggiare gli spettri della crisi economica, ripensare al nostro sistema di welfare e sanità. Eppure, fra tante difficoltà, la speranza di portare avanti il nostro lavoro non ci ha mai abbandonato nonostante si sia dovuto modificare il cronoprogramma che ci eravamo posti e si sia dovuto lavorare a distanza.
Il progetto del Cis Cosenza –prosegue la nota- rientra fra quelli che non hanno conosciuto sosta. La fattiva interlocuzione con gli Enti territoriali di prossimità, che anzi voglio ringraziare per la collaborazione e ai quali chiedo ancora attenzione e disponibilità affinché non si trascuri questa importante opportunità, sta proseguendo tenendo presenti i suggerimenti pervenuteci da associazioni e cittadini nei diversi incontri svolti.
Il tempo, minimo, considerati anche i ritardi pregressi, e le criticità logistiche rappresentano certo un ostacolo ma non un impedimento insormontabile: quando non riusciremo a incontrarci di persona ci verranno in soccorso, come avvenuto finora, gli strumenti tecnologici. Mai come in questo momento, infatti, è necessario portare avanti un investimento che aiuti l’economia della città di Cosenza, accompagnandola nel futuro prossimo, considerato che ci sarà anche la possibilità di utilizzare ulteriori fondi complementari e modulari provenienti da altre amministrazioni centrali oltre i già citati 90 milioni. La sfida della ‘ricostruzione’, come già la chiamano alcuni, passerà anche dai centri storici che giocheranno un ruolo di primo piano: cultura, ricerca, artigianato, turismo, sostenibilità ambientale, il digitale e le tradizioni alimenteranno un’economia, speriamo più innovativa, con forti connotazioni di prossimità.
Non ci resta –conclude Anna Laura Orrico- che continuare a fare ciò che ci eravamo prefissi, inseguire cioè, con la massima trasparenza, una visione che vada incontro alle esigenze della comunità e che guardi il più lontano possibile. Uniti, se vorremo, ce la faremo. Anche in questa battaglia”. (News&Com)
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