(AGENPARL) - Roma, 9 Marzo 2020 - A volte mi chiedo se l’Italia è davvero il Paese dove il Carnevale è praticamente ininterrotto, dove i cittadini sono considerati come degli ingenui e manipolabili, insomma degli utili idioti per i pifferai magici di turno al Governo.
Sia i politici che i giornalisti dovrebbero dimostrarsi utili alla società e al loro Paese non facendo mancare le verità scomode. Una classe dirigente responsabile affronta per tempo e al meglio i problemi seri che un giornalismo di qualità solleva.
Un buon giornalismo rende più forte il Paese e quando tace o deforma lo condanna al declino. E’ per questo che mancano i giornalisti della seconda domanda, cioè ma che c….osa stai dicendo.
La verità vera è che quelli che abitano il Paese reale non riescono più a credere di far parte di una comunità retta da regole certe e fatte rispettare da un’autorità vera. Non riesce più a credere che esiste uno Stato, che nessuno controlla e dirige realmente più niente, che nessuno è al timone del Paese con in mente una rotta e che non ha una visione ne la determinazione, ma soprattutto gli strumenti e l’autorità necessaria per farsi seguire. In altre parole, una sensazione di vuoto che contribuisce ad esasperare ogni egoismo ma soprattutto ad incrinare ogni fiducia.
I segni inequivocabili ma altamente simbolici sono la gestione dell’emergenza del Coronavirus, la crisi economica, cioè la paralisi del Paese.
Mi domando se il Presidente del Consiglio sappia cosa succede nel Paese, se sappia vedere lo sfascio in atto, ma soprattutto capire la sensazione di abbandono, la percezione di vuoto istituzionale, di un popolo che chiede controlli, autorità, una guida.
Va ricostruita una comunità e di ridarle uno scopo che vadano oltre il presente.
Ci vuole poco basta dire «Siamo qui anche a costo di enormi sacrifici, vogliamo e dobbiamo starci per noi e per i nostri figli. Dobbiamo e vogliamo restare in piedi».
Basta dire due parole e compiere dei gesti che nei grandi momenti di crisi decidono del futuro del Paese, di una Nazione.
Ma oggi i Governi italiani non stanno pensando al futuro, pensano solo a vivere giorno per giorno.
Iniziamo a dare dei segnali forti ed occupiamoci degli italiani che in questo momento di grave crisi stanno ricevendo cartelle esattoriali dall’Agenzia delle entrate.
Se vogliamo far ripartire questo Paese dobbiamo ricominciare da zero. A partire dal condono tombale fiscale.
I latini dicevano ex ungue leonem (dalle unghie riconosci il leone).
Purtroppo oggi in giro per l’Italia si vedono troppe unghie smaltate…..
Trending
- Anoressia, lo specchio che mentiva agli occhi blu – Mercoledì alle 16.30 diretta webtv – Saluto di Fontana
- SENTENZA SAN RAFFAELE: NOTA DELLA REGIONE LAZIO
- LAZIO; D’AMATO, ROCCA DEVE SPIEGARE PERCHÉ NON HA FATTO RICORSO CONTRO LA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO. BENE LA CHIAREZZA DELLA MAGISTRATURA, A CUI HO GIÀ PRESENTATO ESPOSTO
- Approvati contributi per 825 mila euro per la nuova Club House di Gressoney-Saint-Jean e per oltre 767 mila euro per gli impianti sportivi di Aosta e Courmayeur
- SpaceX, il potere invisibile di Elon Musk sulla guerra moderna: quando un’azienda privata può condizionare la difesa di una nazione
- ?Carburanti: Braga (Pd), Basta attaccare chi protesta, servono soluzioni strutturali
- Pensioni: Ferrari e Guerra (PD), quota 100 INPS restituisca le sanzioni ingiuste
- CONGRESSO STRAORDINARIO DELLA LEGA, AL VIA I LAVORI DOMANI ORE 14
- Parigi sotto allerta sicurezza: gli Stati Uniti avvertono i turisti mentre nuove proteste minacciano il weekend della storica partita NFL
- Comunicato stampa rinnovo Commissione provinciale Pari opportunità 23-10-26 im