(AGENPARL) - Roma, 7 Novembre 2019 - In relazione alla nota stampa con la quale si chiede il ritiro della deliberazione n.57 del 22 ottobre 2019 per modificare il regolamento degli uffici e dei servizi, l’Amministrazione del Consiglio regionale della Calabria precisa quanto segue.
“L’Atto in questione riguarda l’ordinamento degli uffici e dei servizi del Consiglio regionale, il cui ultimo aggiornamento risale nel 2002 e che è stato adeguato alle numerose modifiche normative apportate alla legge regionale n.8/1996 in materia di ordinamento del personale.
Tra queste in particolare la legge regionale n.8/2007, che ha soppresso le figure dei Dipartimenti ed istituito le Aree funzionali, e la legge regionale n. 34 del 2010 con cui è stata introdotta la figura del Direttore Generale distinta da quella del Segretario Generale.
Le motivazioni di tale scelta sono indicate chiaramente nella parte motiva del provvedimento, la cui attenta lettura ne fa comprendere il quid iuris, le ragioni di diritto che hanno portato alla sua adozione.
L’aggiornamento del testo regolamentare risponde alla buona prassi amministrativa di attuare dentro l’organizzazione consiliare la completa digitalizzazione degli atti amministrativi adottati dai dirigenti. Digitalizzazione che consente di accorciare i tempi di adozione degli atti, attuare i programmi di riduzione della spesa legati ai costi di produzione e conservazione degli stessi atti, rendere moderna ed efficiente un’amministrazione pubblica quale è il Consiglio regionale della Calabria.
Il Regolamento approvato, pertanto, non apporta, e né potrebbe apportare, alcuna modifica alle vigenti norme regionali, piuttosto ne qualifica l’operato.
Del tutto infondate le affermazioni che con queste deliberazioni si sia “sdoppiata la figura di Segretario Generale /Direttore Generale con conseguente raddoppio della spesa” né vieppiù che si sia introdotto la possibilità di ‘proroga quinquennale per l’attuale segretario/direttore generale’.
Le scelte assunte nel conferimento degli incarichi dirigenziali sono ancorate ad una precisa linea di rigore, che ha rotto con la cattiva prassi di nominare le figure dirigenziali di vertice secondo logiche meramente ‘fiduciarie’ e si è avvalsa, per il conferimento dell’attuale incarico di Segretario Generale/Direttore Generale, di una Commissione Tecnica composta da docenti universitari che hanno espletato una rigorosa valutazione comparativa. Parimenti infondate le valutazioni espresse in merito alla delibera del fabbisogno del personale 2019/2021 che ‘permette di stabilizzare senza nessun concorso pubblico e con l’aumento della spesa… fedelissimi e accoliti di questa amministrazione’. La deliberazione n. 35 del 2 luglio 2019 pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regionale Calabria ed accessibile nelle forme di legge non contiene alcun provvedimento di stabilizzazione. Le scelte contenute nel piano del fabbisogno del Consiglio regionale risultano perfettamente coerenti con la normativa vigente e con le procedure di selezione pubblica di personale nei limiti delle capacità assunzionali previste dalle norme statali”. (newsandcom)
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