(AGENPARL) - Roma, 21 Ottobre 2019 - REGGIO CALABRIA “Rigeneriamo il Corap con una proposta di legge ad impatto zero”. Lo dichiara il consigliere regionale Domenico Giannetta in vista dei lavori congiunti delle Commissioni affari generali e bilancio riprogrammati per oggi a Palazzo Campanella.
“Non potevamo rimanere inermi di fronte all’ennesima morte annunciata di un organismo regionale, arrenderci e mandare all’aria tutto con tutte le conseguenze drammatiche che questo determina per le imprese e per famiglie. Abbiamo depositato – spiega Giannetta – un’articolata proposta di legge che ha l’ambizione di dare nuova dignità al Corap con un impianto di ricapitalizzazione e risanamento del debito che valorizza le potenzialità ad oggi inespresse dell’ente”.
“Una proposta che potrà essere arricchita da quelle degli altri colleghi consiglieri a cui non guardo con il filtro del colore politico, ma sotto il profilo della qualità e della fattibilità delle proposte. Non condivido – incalza – l’iniziativa di Mirabello e Greco che si limita, a differenza di quanto auspicato, a trattare la liquidazione coatta del Consorzio. Noi al contrario, abbiamo deciso di guardare dritto al problema e ci siamo chiesti quali siano le potenzialità del Corap e le strategie che potremmo adottare per mettere quelle qualità nella giusta direzione. Ovvero, ripensare il Consorzio in una prospettiva di efficienza e buona gestione e valorizzazione delle professionalità e dei servizi. In tal senso, la proposta a firma degli altri consiglieri, offre alcuni punti di convergenza sui cui lavorare sinergicamente, nella ricerca delle soluzioni, oltre ogni steccato di parte. Per trovare soluzioni adeguate abbiamo guardato alla complessità dei problemi, ad iniziare dalle aspettative delle famiglie e delle imprese. Il Corap – continua Giannetta – è nato per dare slancio all’economia ma di fatto non è mai partito. L’idea è quella di metterlo nelle condizioni di poter lavorare, attraverso una ricapitalizzazione ad impatto economico zero per la Regione, nel senso che non dovrebbe stanziare nuove somme oltre quelle già impegnate nel bilancio per il triennio, per un importo complessivo di nove milioni di euro, fatta salva la quantificazione dei debiti sulla quale ho personalmente delle riserve, nel senso che nessuno, ad oggi lo ha quantificato in modo certo”.
“Questa proposta di legge non si limita quindi alla salvaguardia del Consorzio, che viene, in questo impianto normativo, riordinato e ristrutturato in modo organico ed efficiente, ma mira soprattutto a sviluppare i punti di forza inespressi del Corap. Abbiamo immaginato – illustra Giannetta – di assegnare al consorzio delle funzionalità specifiche e particolari, come il riconoscimento dell’Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata (APEA) che lo metta nelle condizioni di avere una competitività produttiva unica nel suo genere, potenziare la collaborazione con Fincalabra; utilizzare in modo strategico i Fondi Strutturali SIE, sviluppare distretti e filiere e attivare nuove forme di collaborazione con il mondo universitario in particolare su meccanismi di innovazione tecnologica e sulla promozione delle start up nel comparto industriale. Fermo restando la valorizzazione ed efficientamento delle funzionalità già in capo al consorzio, come ad esempio il sistema della depurazione che potrebbe sostituire la Iam”.
“Dobbiamo osare per sfruttare queste potenzialità in maniera incisiva altrimenti non ha senso neanche il salvataggio del consorzio che non sarebbe altro che una cura palliativa. Dobbiamo – conclude – fare degli sforzi importanti anche per salvare le famiglie che dipendono dal Corap che non solo quelle che operano all’interno, ma quelle delle ditte fornitrici e di tutto l’indotto. Non si tratta quindi di salvare cento posti di lavoro, ma di non generare una crisi con un impatto sociale drammatico. La proposta è ambiziosa, ma non abbiamo la presunzione di pensare che sia perfetta; è certamente perfettibile, ma è una proposta sulla quale è necessaria la massima attenzione e non accetteremo che vengano posti veti di parte”. (News&Com)
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