
(AGENPARL) – Roma, 16 set 2019 – “Occorre premettere che il successo di un evento, grande o piccolo che sia, è strettamente legato alla capacità dell’organizzatore di mettere in campo una accurata pianificazione. La “buona organizzazione” si fonda su un “metodo” ben strutturato. Va da se che il primo step della fase di pianificazione è l’analisi: conoscenza dei luoghi, valutazione del contesto ambientale, dettagli organizzativi, obiettivi dell’iniziativa, percezione della comunità dell’evento ecc.
Messa a punto la pianificazione – ovvero la fase del governo all’evento – si guarda alla gestione. Anche qui il “metodo” rappresenta la via maestra: certezza della catena di comando, flusso delle informazioni verso la struttura organizzativa e capacità di prendere decisioni immediate diventa determinante.
Il concetto però non è quello di “un uomo solo al comando”; all’interno del processo decisionale va inserito il momento di condivisione, di analisi congiunta. Questo può accadere all’interno del centro per gestione dell’evento dove siedono tutti i rappresentanti delle varie funzioni in campo”.
Cosi ha esordito il prefetto Francesco Tagliente nella sua relazione introduttiva Forum “Criticità e punti di forza di un’Olimpiade invernale”, organizzato a Milano dall’Associazione Consiglieri regionali della Lombardia, in collaborazione con Forum Security e Italian Team for Security, Terroristic Issues and Managing Emergencies.
In vista delle Olimpiadi invernali 2026 assegnate a Milano-Cortina, è il primo convegno a tema organizzato per un approfondimento, con politici e tecnici, sugli aspetti di gestione del rischi nei grandi eventi con il patrocinio del Consiglio regionale e dell’Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa con sede in Roma (AICCRE).
Il prefetto Tagliente, uno dei massimi esperti nella pianificazione e gestione dei grandi eventi – che alla vigilia delle Olimpiadi del 2006 era stato chiamato dai vertici istituzionali a gestire la sicurezza dei Giochi invernali di Torino – nella sua relazione introduttiva sul tema assegnatogli: “Punti di forza e criticità nella pianificazione delle misure organizzative per la gestione della sicurezza delle Olimpiadi invernali Torino 2006” si è soffermato sulla complessità dei Giochi Olimpici invernali.
Ha fatto il punto sullo scenario operativo e sulla pianificazione delle misure organizzative finalizzate a provare a trasformare le potenziali criticità in punti di forza. Ha parlato della necessità della suddivisione delle responsabilità tra Comitato organizzatore e Autorità di pubblica sicurezza e in particolare sui punti di forza che hanno consentito all’Italia di riscuotere il plauso dei vertici delle istituzioni governative e sportive italiani e internazionali”.
Sul punto ha richiamato le parole dette alle agenzie di stampa dall’allora Ministro dell’Interno Pisanu: “Il modello italiano di gestione dei grandi eventi è stato all’altezza, suscitando l’ammirazione del direttore dell’Interpol, dell’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani e di altri osservatori internazionali.
Rudolph Giuliani infatti per esprimere il suo appezzamento per il lavoro compiuto affermò che: L’Italia e Torino hanno avuto un grande successo, per quel che riguarda la sicurezza olimpica che “è un esempio perfetto di quello che dobbiamo fare in altre occasioni in cui esistono minacce anche di tipo terroristico”
Concludendo il suo intervento l’ex direttore dell’Ufficio Ordine Pubblico del Ministero dell’Interno e presidente del CNIO ha messo l’accento sul valore della “SQUADRA” vero motore della gestione di situazioni complesse.
“Il mio riconoscimento convinto – ha detto – va al mio vice e soprattutto amico, ora Questore, Roberto Massucci; all’allora Questore di Torino Giovanni Poli, firmatario dell’ordinanza di servizio; all’allora Prefetto Goffredo Sottile e vicario Giuseppe Forlani; all’allora Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri Angelo Agovino; al Colonnello Della Gala a tanti dirigenti della Polizia di Stato come Petronzi, Burdese, Mastroianni, Passariello, Germani e a tutti gli altri preziosi protagonisti della riuscita dell’evento come l’allora sottosegretario Mario Pescante e Giovanni Pulice del Comitato organizzatore Toroc.
Gli interventi, moderati magistralmente da Maria Grazia Santini presidente del Forum Security sono stati preceduti dai saluti del Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Alessandro Fermi e del Alessandro Patelli, segretario generale dell’Associazione consiglieri.
Dopo la relazione introduttiva del prefetto Tagliente, sono intervenuti Riccardo De Corato, Assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia; Anna Scavuzzo, Vicesindaco e Assessore alla Sicurezza del Comune di Milano; Luigi Alverà, Vicesindaco del Comune di Cortina d’Ampezzo; Marco Lombardi, Direttore del Dipartimento di Sociologia dell’Università Cattolica di Milano;; Edoardo Cavalieri d’Oro dei Vigili del fuoco di Milano; Andrea Zaccone, Responsabile della Protezione Civile in Regione Lombardia.
In rappresentanza del Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha partecipato il Primo dirigente della Polizia di Stato Fabrizio Fucili, dell’Ufficio Ordine Pubblico, il quale con un apprezzatissimo intervento ha illustrato “L’attuale sistema di sicurezza degli eventi di particolare rilievo in Italia”