(AGENPARL) Roma, 27 novembre L’avevamo provata tempo fa ed abbiamo chiesto a Suzuki di riprovarla. Perché? Ci aveva colpito l’equilibrio che questa “berlina” per la famiglia era stata capace di esprimere nel nostro test

Ci mettiamo subito al volante e notiamo che l’unica “zona d’ombra” espressa in sede di giudizio finale oggi non esiste piu’.

Ci riferiamo al  cambio automatico a variazione continua della Swace che oggi abbandona quell’”esasperato” effetto scooter, non gradito a chi ama il piacere di guida per lasciare il posto ad una gestione del cambio degna della vettura. Nulla di sportivo, ma questo è scontato, per un auto di questa categoria… i tecnici di Suzuki quindi sono intervenuti e bene con l’elettronica per garantire una fluidità di funzionamento della trasmissione.

Questo intervento, sostanziale,  permette di esaltare già l’ottima powertrain di questa autovettura che ricordiamo è dotata un raffinato sistema di propulsione ibrido capace di abbinare  un potente motore elettrico ad un 1.800cc termico a benzina progettato appositamente per le applicazioni ibride.

Un “plus” che solo Suzuki e di conseguenza Toyota può vantare. Tutto il sistema propulsivo e’nato per integrare i due motori , termico ed elettrico, garantendo la massima efficienza nella percorrenza.

Si ottiene così il meglio in ogni condizione di guida… misto, autostrada, curve rettilinei, saliscendi… l’auto può avanzare spinta solo dal motore elettrico, solo da quello termico oppure da entrambi all’unisono. La gestione dei due motori è automatica e assicura una straordinaria fluidità di marcia, spunti sempre brillanti, garantendo consumi ed emissioni molto contenuti.

La centralina elettronica sfrutta al meglio le caratteristiche dei due propulsori.

 L’unità elettrica è in grado di gestire autonomamente e nel silenzio più assoluto le partenze, pronta anche a supportare il motore a benzina per fornire risposte più vivaci quando il pilota accelera con decisione.

Il motore elettrico è alimentato da batterie che si ricaricano durante le fasi di rallentamento e di frenata, senza alcun bisogno di collegamenti esterni. In caso di necessità anche il motore termico può fungere da generatore e contribuire a ripristinare la carica delle batterie. In più, in qualsiasi momento, il guidatore può scegliere tra quattro modalità di guida e regolare così in tempo reale il comportamento della vettura in base allo stile di guida che si intende utilizzare o alle condizioni d’impiego richieste.

La selezione si effettua attraverso comodi comandi posti sulla console centrale e ogni intervento sul selettore modifica la risposta del motore, del cambio e dello sterzo. Tanta tecnologia che si traduce in attenzione all’ambiente e costi di gestione contenuti per i possessori di questa auto.

Questo secondo test driver, realizzato grazie  all’ufficio stampa di Suzuki Italia ha confermato gli straordinari dati messi in luce durante il primo test, addirittura  migliorandoli. Percorsi ancora una volta più di 1000 km e il dato dei consumi riporta come media 5 litri per cento chilometri. Fantastico

Le prestazioni del motore sono supportate da tanta tecnologia espressa in chiave “sicurezza”.  La nostra versione era dotata di  Adaptive Cruise Control con funzione Stop&go, sistema “attentofrena”, sistema “guidadritto”,  sistema “restasveglio”, sistema “occhioallimite”, sistema “nontiabbaglio, come dire il meglio degli ADAS in versione 2.0

Ottima come sempre per questo brand la dotazione di serie nell’equipaggiamento: vetri posteriori oscurati, volante multifunzione riscaldato, sedili riscaldati , climatizzatore automatico bizona S-Flow, bracciolo centrale anteriore e posteriore, sistema d’infotainment con touch screen da 8”, telecamera posteriore

Scendiamo così da Suzuki Swace convinti che gli interventi fatti in questi mesi possano oggi farci affermare che quest’auto è un’auto eccellente.