(AGENPARL) – Roma, 03 ago 2021 – Roberto Gualtieri, candidato sindaco di Roma Capitale per il centro sinistra è stato intervistato nel programma Gli Inascoltabili in onda su New Sound Level radio di seguito alcune dichiarazioni:

Dialogare con Vaticano risorsa per città. Rendere Roma accogliente per Giubileo
“Roma è la città dove ha sede il centro mondiale della cristianità, questa è una grande risorsa per la città è evidente chi si candida a governare Roma deve costruire rapporti positivi e costruttivi con la Santa sede e con la grande realtà delle comunità religiose. Noi abbiamo a Roma la presenza di realtà importantissime che concorrono a politiche d’integrazione, di sostegno e di solidarietà, penso alla Caritas, alla Comunità di Sant’Egidio, alle Acli e tante altre, tutte realtà fondamentali con le quali occorre allacciare rapporti di dialogo e collaborazione. E poi ci sarà il Giubileo nel 2025 e quindi avremo la responsabilità di rendere Roma più accogliente milioni di persone che verranno per partecipare a questo evento spirituale e avremo il dovere e l’opportunità di aiutare questo evento rendendo Roma più pulita, più bella, più accogliente per tutti”.

Miei rapporti internazionali vantaggio per Roma, Tevere come la Senna
“Se le mie relazioni internazionali possono rappresentare un vantaggio per Roma? Penso di sì stiamo parlando di una grande capitale europea e globale che deve avere delle relazioni dirette non solo con il Governo, ma deve avere anche una sua proiezione internazionale. Con grandi sindaci come Rutelli e Veltroni, Roma ha avuto questo ruolo globale ed io vorrei ricrearlo perché conosco personalmente e ho buoni rapporti con tanti leader internazionali. Oggi le città sono l’avanguardia delle trasformazioni che tutti devono realizzare, pensiamo alle sfide sulla transizione energetica, rendere Roma e le altre grandi capitali, più verde è una sfida da realizzare collaborando tra sindaci. Ci sono dei progetti europei che la Sindaca di Parigi Hidalgo sta realizzando che noi vogliamo fare anche a Roma: la città dei 15 minuti, tutto il grande lavoro che stanno facendo sulla Senna e che noi vogliamo realizzare sul Tevere. Dobbiamo fare delle partnership con le altre grandi capitali per fare una rete di città che contribuiscono alle sfide di oggi. Le città devono essere un laboratorio del mondo nuovo e Roma deve essere una città dove finalmente funzionano i servizi fondamentali e non sono in discussioni. Questa deve essere ultima campagna elettorale dove si parla di rifiuti, di erba che non si taglia ecc”

Ok stadio in 100 giorni? Una sparata di Michetti, bisogna essere più seri, ma Roma e Lazio potrebbero averlo entro fine consiliatura
“Michetti ha detto che il via ibera allo stadio può arrivare in 100 giorni? Bisogna andare un po’ prudenti a sparare numeri. Ho visto che tutti gli altri candidati si sono esercitati in quella che io chiamo l’urbanistica elettorale, hanno già detto due posti diversi: Calenda ha indicato un posto ora Michetti ne ha detto un altro, non credo che questo sia un metodo serio. La Raggi invece ha promesso ed ha fallito perché ci aveva annunciato è rimasto tutto una realtà virtuale. Bisogna essere un po’ più seri perché questo è un problema serio, tant’è vero che noi siamo stati decisivi come partito democratico con l’emendamento che ha consentito di votare la revoca dell’interesse pubblico e quindi di chiudere la vicenda Tor di Valle per dare una mano alla città a chiudere una fase e aprirne un’altra. Adesso bisogna sedersi con la società, vedere la loro proposta e verificarne seriamente i requisiti che sono quelli di uno stadio in una zona ben collegata, uno stadio e sono convinto e so che la società vuole fare questo, che sia solo uno stadio e non un’occasione per fare altri interventi urbanistici e di cubature, e intorno a questo avere un piano economico finanziario e uno studio di fattibilità. Fatto questo, sì in un centinaio di giorni si potrebbe arrivare alla prima conferenza di servizi e quindi avviare l’iter, ma bisogna partire con una proposta concreta forse Michetti si è fatto prendere un po’ dall’entusiasmo e si dimenticato di questo passaggio. Tutti vogliamo contribuire alla risoluzione di questa saga che si trascina da tempi memorabili. Ernesto Nathan il “primo” Flaminio lo fece in un anno e mezzo, non posso promettere tempi così stretti perché sarebbe una presa in giro ma nell’arco della consiliatura la Roma potrà avere il suo stadio ed anche la Lazio se vorrà potrà presentare una proposta, questa idea del Flaminio è interessante sediamoci e guardiamo. Faccio un appello ai candidati, lasciamo perdere le sparate e spieghiamo quale sarà il metodo di lavoro che poi io da Sindaco applicherò per chiudere questa saga”

GLI INASCOLTABILI – NEW SOUND LEVEL