Autore: Redazione Calabria

CROTONE Su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, i carabinieri del comando provinciale di Crotone hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale del capoluogo nei confronti di 18 indagati, di cui 11 già sottoposti a fermi di indiziato di delitto dallo scorso 25 gennaio in seguito all’operazione ‘Eleo’, tre già detenuti nell’ambito di altri procedimenti penali e quattro catturati proprio oggi e ritenuti tutti responsabili a vario titolo di associazione di tipo mafioso, omicidio, estorsioni, usura, delitti in materia di armi, furti, danneggiamenti seguiti da incendio, tutti aggravati dal…

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CATANZARO Demoskopika rileva un ulteriore raggruppamento di destinazioni turistiche invernali caratterizzato da una possibile flessione della spesa turistica compresa tra i 400 e gli 80 milioni. Si parte dall’Abruzzo con 388 milioni di euro, immediatamente seguito dall’Emilia-Romagna con 214 milioni, dal Friuli-Venezia Giulia con 164 milioni, dalle Marche con 129 milioni, dalla Toscana con 128 milioni, dal Lazio con 101 milioni e dalla Calabria con 80 milioni. In coda, ma con perdite tutt’altro che irrilevanti, compaiono il sistema del turismo bianco del Molise (35 milioni di euro), della Sicilia (33 milioni), della Basilicata (24 milioni), della Campania (21 milioni), della…

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CATANZARO Se ammonta a 9,7 miliardi di euro la stima della possibile perdita di spesa turistica nell’industria delle ‘vacanze sulla neve’ in Italia, sono 5 le destinazioni turistiche invernali che risultano maggiormente penalizzate: Trentino-Alto Adige, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Veneto la cui perdita di spesa turistica rappresenta l’86,2% dei mancati introiti complessivi italiani, pari a 8,3 miliardi di euro. Nel dettaglio, il lockdown bianco potrebbe generare una sforbiciata degli incassi pari a 3,2 miliardi di euro per il Trentino-Alto Adige, a 2 miliardi per il Piemonte, a 1,3 miliardi per la Valle d’Aosta, a quasi 1,1 miliardi per la…

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CATANZARO Questa mattina i carabinieri di Petilia Policastro (CZ) su delega della Procura di Catanzaro – Direzione distrettuale antimafia – hanno proceduto al sequestro di beni mobili ed immobili nei confronti di Antonio Santo Bagnato, detenuto, e della moglie Stefania Aprigliano per un valore complessivo di circa un milione e 500 mila euro. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Catanzaro, Sezione misure di prevenzione. Si tratta, nello specifico, di 109 unità immobiliari, un’azienda agricola, un trattore, un rimorchio agricolo, alcuni fabbricati non censiti al catasto, una vettura, 23 capi di bestiame e un conto corrente. (News&Com)

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REGGIO CALABRIA Gli elementi investigativi acquisiti hanno consentito di far emergere sufficienti indizi in ordine alla ‘permeabilità’ della A.E.T. S.r.l. rispetto alle infiltrazioni della criminalità organizzata, nonché in ordine alla agevolazione effettuata dalla società proposta in favore di soggetti legati alle cosche di ndrangheta, tali da determinare l’adozione dell’odierno provvedimento. Il 31 gennaio 2018 la stessa società era stata sottoposta a controllo giudiziario per un anno, periodo poi prorogato, in ragione di un provvedimento interdittivo emesso nel 2017 dalla Prefettura di Reggio Calabria, confermato sia dal Tar che dal Consiglio di Stato. (News&Com)

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REGGIO CALABRIA Nello specifico sono emerse significative commistioni di interessi con una società di diritto arabo costituita, tra gli altri, da Francesco Guarnaccia, già condannato definitivamente per il delitto di intestazione fittizia aggravato dalle finalità di avvantaggiare la ‘ndrangheta, nonché con una ulteriore impresa, anch’essa di diritto arabo, nella cui compagine figura Giovanni Domenico Guarnaccia, soggetto già condannato definitivamente per intestazione fittizia di beni aggravata dalla finalità di agevolare la ndrangheta e segnatamente la cosca ‘Libri’ di Reggio Calabria, già sottoposto a precedenti misure di prevenzione personali e patrimoniali. (News&Com)

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REGGIO CALABRIA I Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica – Direzione distrettuale antimafia, diretta dal Procuratore Capo Giovanni Bombardieri, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di applicazione della misura di prevenzione dell’amministrazione giudiziaria per sei mesi nei confronti della A.E.T. S.r.l., società reggina operante nel settore edilizio. Il provvedimento scaturisce dalla richiesta avanzata dalla locale Procura della Repubblica – Direzione distrettuale antimafia che ha ravvisato un rapporto di stabile e ed oggettiva agevolazione tra l’esercizio delle attività economiche riferibili alla struttura imprenditoriale della società ed i suoi…

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CROTONE Gli investigatori della Squadra Mobile di Crotone, con il supporto della Squadra Mobile di Bolzano, Catanzaro, Forlì, Lecce, Roma, Terni, Vibo Valentia nonché del Reparto Prevenzione Crimine di Siderno e Vibo Valentia, del Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni e del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica di Reggio Calabria, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone stanno procedendo a numerosi arresti e perquisizioni in tutta Italia nei confronti di decine di soggetti accusati di far parte di due associazioni dedite al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Tra i vari arrestati ci sono anche avvocati, pubblici ufficiali…

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VIBO VALENTIA L’evento sarebbe maturato al termine di un regolamento dei conti per ragioni di droga: un debito di poche decine di euro. I due indagati, nel corso di una colluttazione, hanno fatto esplodere una cartuccia dal fucile che Polito aveva con sé. Quest’ultimo avrebbe atteso l’arrivo di Evolo e Palmieri ed Evolo, alla vista dell’arma lo avrebbe assalito per strappargliela via senza riuscire nell’intento. È stato proprio in quel frangente che è partito il colpo che ha raggiunto ed ucciso Palmieri. Polito dovrà rispondere anche dei reati di detenzione e porto illegale di arma da sparo clandestina e della…

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VIBO VALENTIA Le indagini, avviate fin da subito con il coinvolgimento sinergico di buona parte delle Stazioni della Compagnia Carabinieri del capoluogo e di tutte le componenti investigative dell’Arma, avevano condotto i Carabinieri a fermare dopo alcune ore il cugino della vittima, Nicola Polito, a seguito del rinvenimento – in un magazzino nella sua disponibilità – dell’arma clandestina utilizzata per commettere il delitto. Il Ris di Messina ha poi blindato l’assioma attraverso accertamenti tecnici che, se da una parte hanno rafforzato la correttezza della tesi alla base del fermo di indiziato di delitto, dall’altra hanno confermato la presenza sul luogo…

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