Autore: Redazione Calabria

CATANZARO La maggiore retribuzione accordata ai tre dirigenti, per questo indagati a piede libero, era stata “contabilizzata” e corrisposta in forza di scritture private le quali, recepite e tradotte dal commissario straordinario con propri decreti, avevano dato luogo all’accreditamento di emolumenti, con inevitabili e conseguenti maggiori oneri finanziari a carico dell’Ente. Le indagini avevano, infatti, accertato plurime e specifiche irregolarità nei provvedimenti di spesa adottati dalla manager Guzzo, nella sua funzione di commissario pro-tempore del Corap poiché costei, in accordo con i dirigenti indagati e in violazione a quanto previsto dalle norme sulla gestione dell’ente stesso, non aveva mai trasmesso…

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CATANZARO Le indagini, avviate nel 2020 dai finanzieri, consentivano di accertare che i dirigenti avevano inizialmente sottoscritto, con il Commissario Straordinario pro tempore del Corap, accordi contrattuali in forza dei quali il livello di retribuzione loro spettante era stato correttamente parametrato al trattamento economico previsto dal Contratto collettivo nazionale di riferimento valevole per quel settore. Nella sostanza, invece, accadeva che, dopo soli 10 mesi dalla sottoscrizione dell’accordo iniziale, venissero comunque illegittimamente riconosciuti, secondo l’accusa, agli stessi tre dirigenti, ulteriori assegni ad personam, per un totale prossimo ai 170mila euro, incassati dai beneficiari negli anni 2018-2019. (News&Com)

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CATANZARO L’indagine, diretta dai sostituti procuratori Chiara Bonfadini e Anna Chiara Reale con il coordinamento del procuratore aggiunto Giancarlo Novelli e del procuratore della Repubblica Nicola Gratteri, è stata avviata lo scorso anno dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro in collaborazione con la Sezione di polizia giudiziaria della Guardia di finanza della Procura della Repubblica, muovendo da una denuncia sporta dal revisore unico del Corap, con la quale erano state segnalate irregolarità nella retribuzione erogata dall’Ente in favore dei dirigenti, sin dal momento del loro transito dagli ex Consorzi provinciali Asi (Area di sviluppo industriale)…

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CATANZARO Nei giorni scorsi, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, su disposizione della Procura di Catanzaro, hanno dato esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo per equivalente per un importo complessivo di 168.666,54 euro emesso dal gip del Tribunale di Catanzaro, Giulio G. De Gregorio, nei confronti di Pasqualino Fillella (classe ‘79, di Paola), Francesco Rechichi (classe ‘66, di Reggio Calabria) e Filippo Valotta (classe ‘64, di Vibo Valentia), dirigenti del Corap (Consorzio regionale delle Attività produttive) di Catanzaro, indagati per peculato. Per lo stesso reato è indagata anche il commissario straordinario pro tempore del…

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REGGIO CALABRIA “Anche per tali ragioni – ha scritto in una lettera aperta ai cittadini – occorre che in questa fase io faccia un passo indietro affinché ‘noi Polistena’ ne possiamo compiere due in avanti. Si tratta di un atto non comune di generosità verso Polistena che rafforzerà la coscienza democratica e gli anticorpi antimafia che ci differenziano e, sottolineo anche questo, da altri sindaci e comunità non distanti da noi”. Policaro era stato eletto, dopo diversi anni da vice sindaco, nel settembre scorso. Adesso si aspettano le determinazioni del Prefetto di Reggio Calabria Massimo mariani che nominerà un commissario…

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REGGIO CALABRIA “Sapevo già che non sarei tornato indietro. Il mio è stato e rimane un gesto fortissimo, un segno di diversità politica, una sfida alla mafiosità diffusa che spesso si annida nel retroterra culturale e finisce per sconvolgere anche chi mafioso non è”. Con queste parole il sindaco di Polistena (RC) Marco Policaro ha confermato le sue dimissioni da primo cittadino dopo che il suocero ed altri suoi parenti sono stati coinvolti nell’operazione Faust coordinata dalla Dda di Reggio Calabria scattata il 16 gennaio scorso poiché ritenuti legati alla consorteria mafiosa dei Longo di Polistena. Policaro, che non è…

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COSENZA Il primo a reagire alla notizia è il senatore Nicola Morra, con un post su Facebook. “Apprendo che è stata avviata la procedura di espulsione nei miei confronti – scrive il presidente della Commissione parlamentare antimafia –. Sono molto scosso da questa decisione, ora voglio riflettere. Mi sento M5S nel sangue”. (News&Com)

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COSENZA Poi la stoccata: “I 15 senatori che hanno votato no sono venuti meno all’impegno del portavoce del MoVimento che deve rispettare le indicazioni di voto provenienti dagli iscritti. Tra l’altro, il voto sul nascente Governo non è un voto come un altro. È il voto dal quale prendono forma la maggioranza che sostiene l’esecutivo e l’opposizione. Ed ora i 15 senatori che hanno votato no si collocano, nei fatti, all’opposizione. Per tale motivo non potranno più far parte del gruppo parlamentare del MoVimento al Senato. Ho dunque invitato il capogruppo a comunicare il loro allontanamento, ai sensi dello Statuto…

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COSENZA “Ieri al Senato il MoVimento 5 Stelle ha votato sì. Non lo ha fatto a cuor leggero, è evidente. Ma lo ha fatto. Lo ha fatto con coerenza – scrive Crimi – e nel rispetto dell’orientamento emerso in seguito all’ultima consultazione, dove la maggioranza dei nostri iscritti si è espressa a favore. E lo ha fatto con coraggio, assumendosi la responsabilità di una scelta che non guarda all’interesse esclusivo del MoVimento o al facile consenso, bensì agli interessi di tutti i cittadini italiani e della nostra comunità nazionale. Quello di chi ha votato sì è un voto unitario, una…

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COSENZA La fiducia al governo Draghi, arrivata nella tarda serata di ieri, ha portato già ai primi, per la verità prevedibili, effetti tra i banchi dei parlamentari. La lunga giornata di ieri, infatti, ha aperto il capitolo dei dissidenti del M5S che ha trovato riscontro nel post pubblicato questa mattina sui social da Vito Crimi, capo politico dei pentastellati, attraverso il quale ha annunciato l’espulsione dei senatori che hanno votato “no” alla fiducia a Draghi, compresi i calabresi Nicola Morra, Silvana Abate, Margherita Corrado e Bianca Laura Granato. L’altro calabrese Domenico Auddino non ha risposto alla doppia chiamata, risultando assente.…

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