(AGENPARL) Roma, 29 luglio “La legge che prevede la diffusione dei defibrillatori nei luoghi pubblici e di lavoro, appena approvata in via definitiva, segna un successo strepitoso di civiltà nel nostro Paese, perchè finalmente si è dimostrato di essere tutti insieme istituzione, e quindi Stato, mediante piena convergenza e sinergia di governo, parlamento, forze politiche e società civile, tutti uniti nel comune denominatore valoriale più elevato, proteggere la vita umana e concretamente salvarla nel momento della tragedia più drammatica ed inattesa, quella dell’arresto cardiaco improvviso”.

Commenta, con estrema soddisfazione, il raggiungimento del traguardo atteso da almeno 2 decenni, Mario Balzanelli, presidente nazionale della Società Italiana Sistema 118 (SIS118).

“L’utilizzo tempestivo del defibrillatore, auspicabilmente entro 3 – 4 minuti dalla insorgenza dell’arresto cardiaco improvviso, è determinante in merito alle possibilità di ripristino dell’azione della pompa cardiaca, e quindi delle possibilità concrete di sopravvivenza senza esiti neurologici invalidanti ma va contestualmente integrato rispetto alle competenze pratiche in tema di rianimazione cardiopolmonare, a partire dalle compressioni toraciche (massaggio cardiaco).  

La cittadinanza nazionale tutta, costituita da 60 milioni di persone, deve conoscere e saper mettere in pratica correttamente, quando si verifichi una situazione di emergenza, ossia quando ci si trovi davanti ad un soggetto in imminente pericolo di perdere la vita, le manovre salvavita del Primo Soccorso.

Nel 2005 abbiamo raccolto, in tutto il Paese, 93.000 firme a sostegno di una iniziativa legislativa popolare finalizzata all’introduzione dell’insegnamento del Primo Soccorso nella Scuola Italiana, i cui contenuti sono diventati legge dello Stato con l’art.1, comma 10, della legge 107/2015 (legge sulla “Buona Scuola”), ponendo così le basi legislative fondamentali, così fortemente volute e realizzate proprio dalla grande “alleanza” tra società civile e mondo della politica, perché ogni anno 8 milioni di studenti vengano gratuitamente formati ed addestrati a salvare vite.

A breve la SIS 118 valorizzerà ulteriormente, con l’avvio del progetto sperimentale “Sanitary Emergency Urban Air Mobility” (SEUAM) l’importanza più determinante dell’arrivo in tempi velocissimi del defibrillatore, trasportato da droni, sugli scenari di arresto cardiaco improvviso, con modello assolutamente innovativo e tempo dipendente di cardioprotezione aerea gestito direttamente dalle Centrali Operative del 118”.