(AGENPARL) - Roma, 23 Luglio 2020 - Nella giornata di ieri, personale del Commissariato di P.S. di Lamezia Terme ha eseguito un provvedimento di misura cautelare in carcere nei confronti di un pregiudicato lametino B.V., 30 enne.
B.V., fin dal 2015 maltrattava la compagna convivente V.K., con percosse e minacce, costringendola, “segregata” in casa, ad una convivenza difficile e tortuosa, alla presenza di figli minori, uno dei quali collocato da tempo anche in una casa famiglia.
A V.K., sin dai primi anni di convivenza, veniva imposto l’isolamento in casa, impedito ogni contatto con l’esterno e con il divieto di tenere qualsiasi rapporto con la sua famiglia di origine.
Nell’anno 2017, una volante del locale Commissariato di P.S., interveniva la prima volta presso il suo domicilio, poiché l’indagato B.V. prelevava dallo stesso la loro figlia minore A.M.V.B., contro la volontà della convivente V.K.
Nell’anno 2018, nuovamente la volante del Commissariato di P.S., interveniva per sedare un violento litigio tra i due scaturito da motivi di gelosia. In quell’occasione la donna veniva colpita al capo con una bottiglia in vetro per poi essere percossa anche mentre era a terra, dove veniva colpita nuovamente alla testa con una pietra, cagionandole lesioni personali.
V.K., durante gli anni di questa difficile convivenza, veniva costretta dall’indagato B.V. a consumare rapporti sessuali sotto la minaccia anche di un coltello ed in un caso la stessa veniva pure colpita alla schiena, cagionandole lesioni. Ogni volta che la donna riusciva a trovare riparo, allontanandosi da casa presso quella dei suoi genitori, veniva perseguitata e minacciata di morte (minacce estese anche ai suoi famigliari) mediante continue telefonate e messaggi, anche a mezzo social network.
In data 28 giugno 2020, l’ultimo litigio tra i due conviventi: B.V. puntava un coltello da cucina al viso a V.K., azione che veniva interrotta solo dalle urla disperate della donna.
Per tali fatti, personale del Commissariato P.S. di Lamezia Terme, dopo accurate indagini, deferiva in stato di libertà B.V. alla locale Procura della Repubblica, per cui il G.I.P. del medesimo Tribunale, emetteva in data 22.07.2020, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere che veniva eseguita nella medesima data da personale del Commissariato di P.S. di Lamezia Terme.
B.V. veniva tradotto presso la casa Circondariale di Siano – Catanzaro. (News&Com)
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