(AGENPARL) - Roma, 8 Agosto 2019 - PENTONE Nell’ambito dei frequenti servizi antidroga predisposti dalla Compagnia Carabinieri di Catanzaro, nella giornata di ieri i militari della Stazione di Pentone hanno effettuato degli specifici controlli a tappeto nel territorio di competenza. Durante i giorni precedenti, in alcuni appezzamenti di terreno, il personale operante aveva individuato delle macchie di vegetazione “particolari” che, in considerazione del periodo estivo, facevano pensare che potesse trattarsi, probabilmente, di coltivazioni di piante di marijuana. È così stato condotto un lungo servizio di osservazione e monitoraggio di un terreno sito in località Curtiglio dove i militari dell’Arma del Comando Stazione di Pentone hanno individuato una vera e propria piantagione e sorpreso una coppia C. F. e M. F., rispettivamente di 58 e 49 anni, entrambi incensurati, avvicinarsi all’area, muoversi tra gli arbusti e iniziare a maneggiare l’attrezzatura per l’irrigazione, munita di una pompa a motore. L’intervento tempestivo dei militari ha consentito quindi di bloccare sul posto, in flagranza di reato, l’uomo e la donna e di estirpare le 53 piante, dell’altezza media di circa 2 metri.
I carabinieri hanno poi esteso il controllo all’abitazione dei due, dove, al termine di una perquisizione, è stata rinvenuta una pistola modello OT28, con matricola abrasa, munita di caricatore dotato di 7 cartucce calibro 6,35; l’arma era avvolta in un calzino nero e riposta in un comodino della camera da letto.
Inoltre, in un terreno adiacente all’abitazione, è stata trovata una ulteriore piccola piantagione costituita da 25 piante di marijuana, anche stavolta dell’altezza media di circa 2 metri.
La coppia è stata dichiarata in stato di arresto. All’uomo è stata contestata la produzione e la detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti nonché la ricettazione e la detenzione di un’arma clandestina, mentre alla donna è stata attribuita solo la produzione e detenzione della sostanza stupefacente.
Entrambi sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida, mentre le piantagioni, estirpate, unitamente alla pistola e alle munizioni, sono stati sequestrate.
Sempre più incisiva sarà l’azione dell’Arma dei Carabinieri nella prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti e saranno predisposti ulteriori servizi.
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