(AGENPARL) - Roma, 1 Giugno 2022 - (AGENPARL) – mer 01 giugno 2022 Crisi, USB: una sola via per uscirne, cacciare il governo Draghi
La relazione annuale del governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ci dà la linea per uscire dalla crisi: cacciare questo governo guerrafondaio, che si regge sulla rapina di salari e pensioni che sono già tra i più bassi d’Europa, che ha prodotto con le sue politiche economiche un’impennata dell’inflazione e quindi del carovita come non si vedeva da decenni, che sposta risorse dal lavoro e dalle famiglie verso la guerra e a sostegno della competizione economica dell’Unione Europea.
Visco lo dice chiaro e tondo e si rivolge al Governo, ai sindacati gialli, ai padroni: non si devono alzare i salari perché questo farebbe crescere ancora di più l’inflazione. E giù applausi scroscianti, dichiarazioni di condivisione per gli “interessanti spunti” (Landini, Cgil) “molto apprezzata” (Bonomi, Confindustria) “analisi profonda” (Sbarra, Cisl) e si potrebbe continuare a lungo. Poi tutti dicono che però il problema dei salari esiste, qualcuno azzarda la necessità di contrastare la ripresa dell’inflazione e bla bla bla, sempre la solita minestra.
Ci fosse uno che dica chiaro e tondo che la ripresa del carovita e dell’inflazione non sono tegole cadute dal cielo ma il frutto avvelenato delle politiche dell’Unione Europea, delle scelte infami in tempo di pandemia e, dulcis in fundo, della pervicace, brutale, indefettibile scelta di entrare in guerra.
Sì, perché scegliere di destinare miliardi per inviare armi agli ucraini vuol dire semplicemente entrare in guerra. Facendola fare ad altri, ma sempre in guerra stiamo. E siccome dicono tutti che la coperta è corta, se si sceglie di destinare soldi alle armi da qualche parte bisognerà pur prenderli e qui, guarda caso, tutti si girano a guardare dalla nostra parte, quella dei lavoratori e dei settori popolari.
La soddisfazione e la determinazione con cui ieri Draghi ha salutato l’accoglimento del suo progetto sul gas dalla Russia è inversamente proporzionale alla disperazione di chi, già oggi, sta pagando cara la politica energetica dell’Unione Europea, le scelte industriali del nostro Paese, l’indecente balletto sul reddito di cittadinanza “padre di tutti i mali italiani”, l’arrogante niet sindacale all’introduzione del salario minimo garantito, le minacce di un ulteriore inasprimento delle politiche pensionistiche di qui a qualche mese.
Non è tempo di parlare di caute riforme e pannicelli caldi, non sono mai stati – e men che meno lo saranno questa volta – strumenti risolutivi della profonda crisi che la guerra e le scelte dell’Unione Europea e del suo fedele servo Draghi, con tutto il suo governo, hanno prodotto a scapito dei ceti medi e popolari del nostro paese.
È ora di rovesciare il tavolo, di cacciare Draghi e il suo Governo, è ora di una forte stagione, larga e unitaria, di lotte, scioperi e mobilitazioni, capace di portare davanti ai Palazzi del governo la nostra forza e la nostra rabbia.
Unione Sindacale di Base
Trending
- MINISTERIO Agricultura | Los agricultores y ganaderos españoles han percibido ya más del 70 % del anticipo de la PAC | NOTA
- NATO, GRUPPIONI (FDI): OGNI EURO INVESTITO SIA AL SERVIZIO DELLA SICUREZZA DEI CITTADINI
- Sicurezza, Molinari (Lega): Bene Salvini su stop a contributi a genitori dei delinquenti. I genitori devono educare: lo facciano
- Giordania: Presidente Fontana, vicinanza a familiari vittime e solidarietà alle comunità cristiane
- Musk accusa Kiev: «Starlink usato per attacchi letali con droni». Trump conferma i colloqui, mentre Russia, Stati Uniti e Cina valutano un vertice sulla crisi internazionale
- Nuovo tomografo all’ospedale di Lauria
- DIFESA, GIORDANO (ECR PARTY): “NESSUNO TOCCHI I NOSTRI FRATELLI LITUANI. DIFENDERE LORO SIGNIFICA DIFENDERE L’EUROPA
- Sicurezza. Montaruli (Fdl): strade sicure supporto fondamentale. A Torino saldatura tra centri sociali e piazze pro-pal
- LISTE ATTESA, MAZZELLA (M5S): “DESTRA CELEBRA FINTE VITTORIE MENTRE I CITTADINI RINUNCIANO A CURARSI
- Riscaldamento, a Piacenza accensione consentita da sabato 24 ottobre
