(AGENPARL) - Roma, 24 Maggio 2022 - (AGENPARL) – mar 24 maggio 2022 Lavoro: Cia, rinnovato contratto a 1 mln di operai agricoli e florovivaisti
Coinvolte circa 200mila imprese. Intesa per il quadriennio 2022-2025
Roma, 24 mag – Un’intesa che arriva in un momento molto difficile. Così Cia-Agricoltori
Italiani commenta l’accordo di rinnovo, sottoscritto questa notte da tutte le parti sociali, del
Contratto nazionale di lavoro degli operai agricoli e florovivaisti per il quadriennio 2022-2025.
L’intesa raggiunta sul Ccnl, che riguarda circa 200mila imprese e oltre un milione di
lavoratori, “rappresenta un grande sforzo da parte di tutto il mondo agricolo -sottolinea il
presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini- in un contesto economico complicato e difficile, a
livello nazionale e internazionale, tra guerra, pandemia, rischio di una crisi energetica e
alimentare globale, cambiamenti climatici” e con le aziende del settore “strette tra l’aumento
eccezionale dei costi di produzione e le difficoltà nel reperire manodopera”.
Più in dettaglio, secondo Cia l’accordo cerca di tenere conto delle esigenze delle diverse
parti, in un’ottica di sviluppo strategico del comparto e nella consapevolezza di uno strumento
contrattuale che deve sempre più essere improntato alla modernità, sia del mondo del lavoro che
delle relazioni sindacali.
In particolare, in questo rinnovo, il sistema delle relazioni sindacali è stato ulteriormente
rafforzato, valorizzando il ruolo strategico della bilateralità nazionale e territoriale, in tema di
welfare ma anche riguardo alla connessione scuola-lavoro. Inoltre, il Contratto prevede delle
rilevanti novità che vanno nella direzione di una maggiore flessibilità dell’orario di lavoro per
attività speciali quali la vendita diretta, eventi e attività promozionali, fattorie didattiche e sociali,
che si aggiungono agli agriturismi, demandando alla contrattazione provinciale l’attuazione di
particolari modalità applicative, consentendo una più adeguata organizzazione del processo
produttivo, in quanto esigenza prioritaria delle aziende agricole.
L’aumento salariale del 4,7% -stabilito nell’accordo- sarà erogato in tre tranche: una prima
del 3% dal primo giugno 2022, una seconda dell’1,2% al primo gennaio 2023 e una terza dello
0,5% al primo giugno 2023.
Per Cia, con questo risultato e tale applicazione graduale, si è cercato di mitigare l’impatto
dell’aumento contrattuale per le aziende agricole alla luce di previsioni sull’indice dei prezzi al
consumo, che dovrebbe attestarsi su livelli molto più alti e, al tempo stesso, garantire ai lavoratori
un adeguato potere d’acquisto.
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