(AGENPARL) - Roma, 7 Novembre 2026 - *Comunicato stampa UniMORE*
moderna*
*Al Tecnopolo di Modena si è tenuto un incontro per ricordare la nascita,
nel 1981, della Scuola di Informatica, esperienza quasi unica in Italia,
presente solo a Modena e a Siena. Un progetto voluto dal professor Carlo
Jacoboni, che anticipò le esigenze della rivoluzione digitale e rafforzò il
legame tra università e mondo del lavoro.*
Modena è stata una delle culle dell'informatica moderna in Italia. Qui, nel
1981, nacque la Scuola Diretta a Fini Speciali di Informatica per Analisti
di Sistemi e Procedure (SINF), un'esperienza pionieristica che, nel suo
genere, aveva come unico precedente in Italia quella di Siena. A 45 anni
dalla sua istituzione, UniMORE ne ha celebrato la storia con un incontro
nell'Aula Magna del Tecnopolo di Modena, ripercorrendo un'esperienza che ha
anticipato la diffusione dell'informatica nelle imprese e nelle pubbliche
amministrazioni.
La Scuola fu istituita con decreto del Presidente della Repubblica del 31
ottobre 1981, su impulso del professor *Carlo Jacoboni*, che ne guidò la
fase iniziale. In un momento in cui la trasformazione tecnologica
richiedeva nuove professionalità, la SINF introdusse un modello formativo
innovativo, capace di coniugare preparazione teorica, esercitazioni
pratiche e contatto diretto con il mondo del lavoro.
*«Quando nacque la Scuola, l'informatica stava cominciando a trasformare il
modo di lavorare delle imprese e delle pubbliche amministrazioni, ma
mancavano ancora percorsi formativi capaci di preparare figure
professionali specifiche. L'idea era proprio quella di rispondere a questa
esigenza, unendo le conoscenze teoriche a una forte componente pratica e al
contatto diretto con il mondo del lavoro. Credo che il valore della SINF
sia stato soprattutto quello di aver intuito in anticipo una necessità che
negli anni sarebbe diventata sempre più centrale. Modena seppe cogliere
questa opportunità, costruendo un'esperienza innovativa che ha contribuito
allo sviluppo della formazione informatica nel nostro Ateneo e nel
territorio» *- ha ricordato il Prof. *Carlo* *Jacoboni*.
Il percorso biennale forniva competenze matematiche, statistiche e
informatiche, insieme agli strumenti per analizzare e progettare sistemi
informativi. Particolarmente significativa era la componente applicativa:
ogni allievo doveva svolgere almeno 500 ore di tirocinio presso un'impresa
o un ente pubblico, confrontandosi direttamente con problemi ed esigenze
organizzative reali.
I risultati confermarono l'efficacia di questa impostazione. Nelle prime
edizioni crebbero rapidamente le domande di ammissione, mentre il rapporto
medio tra diplomati e iscritti si attestò intorno all'88%. Quasi tutti i
diplomati ricevevano proposte di lavoro, spesso già prima della conclusione
degli studi e, in molti casi, proprio dalle organizzazioni che li avevano
accolti durante il tirocinio.
Un elemento distintivo era anche l'organizzazione della didattica, affidata
in parte alla figura dell'«Animatore», incaricata di coordinare le
attività, seguire gli studenti e mantenere i rapporti con le realtà
esterne. Accanto a Jacoboni, un ruolo importante fu svolto da Rossella
Brunetti, prima Animatrice della Scuola.
Dopo sette cicli biennali, l'esperienza si concluse nel quadro
dell'evoluzione dell'offerta universitaria, contribuendo al percorso che
avrebbe portato allo sviluppo dei successivi corsi di laurea in Informatica
e Ingegneria informatica. La SINF ha rappresentato così una tappa
significativa nella storia dell'Ateneo e del territorio, dimostrando
precocemente quanto la formazione informatica potesse essere strategica per
l'innovazione e la competitività.
