(AGENPARL) - Roma, 6 Novembre 2026 - I capigruppo di Senato e Camera del M5S Luca Pirondini e Riccardo Ricciardi, del Partito Democratico Francesco Boccia e Chiara Braga, di AVS Giuseppe De Cristofaro e Luana Zanella, di Italia Viva Raffaella Paita e Maria Elena Boschi, di +Europa Riccardo Magi e di Azione Matteo Richetti hanno inviato una lettera ufficiale alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con la richiesta di ritirare la nomina a presidente dell’Anac del leghista Altieri.
Di seguito il testo integrale.
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Gentile Presidente,
Come forze politiche di opposizione esprimiamo la più netta contrarietà e una forte preoccupazione istituzionale in merito alla designazione del nuovo Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC).
L’ANAC non è un’estensione dell’esecutivo, né un terreno di spartizione politica delle forze di maggioranza. La natura stessa dell’Autorità esige al vertice una figura caratterizzata da indiscutibile terzietà, assoluta indipendenza dai partiti e una comprovata e specifica competenza tecnica nel contrasto alla corruzione e nella vigilanza sui contratti pubblici.
La scelta di un profilo proveniente dai ranghi attivi della politica e della coalizione di governo contrasta apertamente con i requisiti di indipendenza indispensabili per garantire la credibilità dell’Autorità, sia di fronte ai cittadini italiani sia di fronte alle istituzioni europee che monitorano la trasparenza degli appalti e dei fondi pubblici.
Ricordiamo che il legislatore ha previsto per questa nomina il parere vincolante delle Commissioni parlamentari con la maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti. Tale soglia non è un formalismo numerico, ma il riconoscimento che il Presidente dell’ANAC deve essere una figura di garanzia condivisa e non l’espressione di una sola parte politica.
Comunichiamo pertanto che le scriventi forze politiche non offriranno alcun consenso a candidature che non rispondano ai massimi criteri di indipendenza e imparzialità.
Invitiamo il Governo a ritirare la designazione attuale e ad avviare un confronto istituzionale trasparente per individuare una figura di alto e indiscusso profilo istituzionale, a tutela della legalità e della trasparenza del Paese.