(AGENPARL) - Roma, 19 Ottobre 2026 - ROMA, 16 ott. – «Di fronte alle politiche fallimentari e antipopolari del
governo Meloni c'è bisogno di una rivolta sociale e democratica come
propone Landini», è quanto afferma Maurizio Acerbo, segretario nazionale
del Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, dal corteo della
"Bisogna unire le mobilitazioni di lavoratori, autotrasportatori e
agricoltori di fronte a un governo che con il ministro Lollobrigida
minaccia chi protesta", sostiene Acerbo. "Serve anche uno scatto della
propria la piattaforma della Cgil come programma unitario dopo anni di
governi al servizio di governi al servizio di Confindustria".
"Bisogna avere il coraggio di una politica popolare dopo anni di governi al
servizio dell'1% più ricco.
Innanzitutto bisogna restituire a lavoratori e pensionati due strumenti di
salari e stipendi all'inflazione e l'articolo 18 cancellando
precarizzazione e subappalti", propone Acerbo.
"Noi di Rifondazione Comunista proponiamo un fisco finalmente progressivo,
un'imposta sui grandi patrimoni a partire dai 2 milioni di euro, l'aumento
della tassa di successione per milionari e milirdari, un salario minimo di
12 euro l'ora, maggiori investimenti in sanità, scuola, casa, trasporti e
servizi pubblici, un piano per il lavoro.
Sul piano internazionale, Acerbo chiede di fermare il riarmo, uscire dalla
guerra in Ucraina dicendo basta all'invio di armi e puntando sulla
diplomazia in Ucraina, interrompere le relazioni militari ed economiche con
Israele. Critiche anche alla nuova legge elettorale, definita un tentativo
di «golpe istituzionale».
«È necessario costruire un fronte costituzionale, democratico e
antifascista per contrastare le destre alle prossime elezioni e promuovere
l'attuazione della Costituzione», conclude Maurizio Acerbo.
