(AGENPARL) - Roma, 19 Ottobre 2026 - AGR Basilicata
Ottobre 17, 2026
L'assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, ha partecipato oggi all'incontro della comunità diocesana nel Centro Caritas "A Casa di Leo", nel quartiere Bucaletto di Potenza, per il convegno dal titolo "Progettare insieme il bene comune". Presentato il progetto C.h.I.C.C.O.
Sulla scorta dell'esperienza maturata nel convegno dello scorso 14 maggio e del solido patto di rete siglato tra l'Ordine degli Assistenti Sociali della Basilicata e la Caritas Diocesana, prosegue e si amplia l'impegno corale sul territorio, aprendosi a nuove energie e al contributo fondamentale di associazioni e organizzazioni sindacali.
In una data dal forte valore simbolico e sostanziale – la Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Povertà – la comunità diocesana si è ritrovata questa mattina presso il Centro Caritas "A Casa di Leo", nel quartiere Bucaletto di Potenza, per il convegno dal titolo "Progettare insieme il bene comune". L'incontro ha segnato la presentazione del progetto C.h.I.C.C.O. – Chiamati Insieme Come Comunità, un'iniziativa che intende trasformare la risposta alle fragilità in un'alleanza strutturata, capace di coinvolgere realtà ecclesiali, enti pubblici, professionisti del sociale, sindacati e Terzo Settore. Gli interventi della giornata hanno delineato una visione corale e integrata del sociale. S.E. Mons. Davide Carbonaro, Arcivescovo Metropolita di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo e Presidente della Conferenza Episcopale Basilicata, ha ricordato come il bene comune sia l'insieme delle condizioni sociali che consentono a ogni persona di raggiungere la propria piena realizzazione, sottolineando che, alla luce del Vangelo, la carità deve farsi impegno concreto per la giustizia e che il progetto C.H.I.C.C.O. riconosce in chi vive una fragilità un protagonista attivo della vita comunitaria. A questa riflessione si è unita la voce solenne di S.E. Mons. Antonio Di Donna, Vescovo di Acerra e Presidente della Conferenza Episcopale Campania, che ha portato la testimonianza dell'esperienza biennale già maturata in Campania con il progetto C.H.I.C.C.O., evidenziando il valore pedagogico degli oratori parrocchiali e il legame storico e spirituale tra le due regioni nel segno di San Gerardo Majella; richiamando la Dottrina Sociale della Chiesa e il magistero di San Paolo VI, Mons. Di Donna ha messo in guardia dai rischi di una deriva puramente sociologica, ribadendo la necessità di superare la logica del mero assistenzialismo e la "cultura del pacco alimentare" per promuovere un'autentica emancipazione della persona. Sul fronte delle istituzioni, Cosimo Latronico, Assessore alla Salute, Politiche della Persona e PNRR della Regione Basilicata, ha rimarcato il dovere del decisore pubblico di ascoltare le vulnerabilità per predisporre interventi efficaci anche in stretta alleanza con la Chiesa e il Terzo Settore, declinando il concetto di Rete nella sua interezza e ponendo l'accento sulla piaga della solitudine e sull'importanza di riscoprire il valore profondo del "buon vicinato" come primaria rete di prossimità e tutela umana.
L'assessore ha rinnovato gli interventi regionali anche alla luce del recente incontro con gli Ambiti. "La cura sociale – ha detto Latronico – è uno strumento decisivo per rafforzare la sostenibilità del nostro sistema sanitario. Prevenzione, prossimità e interventi tempestivi sono chiavi che riducono il carico sugli ospedali e migliorano concretamente la qualità della vita. Nel Mezzogiorno, questi asset rappresentano una grande occasione di crescita: possono contrastare fragilità, spopolamento e disuguaglianze, trasformando il welfare da semplice rete di protezione a motore di sviluppo." L'operatività del progetto è stata quindi illustrata da Marina Buoncristiano, Direttore della Caritas Diocesana di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, che ha definito C.h.I.C.C.O. un grande cantiere aperto di partecipazione e inclusione in cui l'assistenza si trasforma in reale accompagnamento, sostegno ed emancipazione grazie al prezioso lavoro di squadra. Per Buoncristiano "la rete rappresenta il metodo di lavoro e di confronto essenziale per unire buone pratiche e raggiungere obiettivi realmente performanti, declinando a pieno il bene comune come centralità della persona". Marilene Ambroselli, Presidente dell'Ordine degli Assistenti Sociali della Basilicata, ha evidenziato come l'integrazione tra la professione sociale e le realtà ecclesiali e associative consenta di intercettare precocemente il disagio sommerso, garantendo diritti, dignità e risposte concrete a cittadini e famiglie.
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