(AGENPARL) - Roma, 18 Ottobre 2026 - Ferrara, 17 ottobre 2026
AFASIA, A FERRARA LA RIABILITAZIONE AIUTA A RITROVARE LE PAROLE E LA COMUNICAZIONE
In occasione della Giornata Nazionale dell'Afasia, le Aziende Sanitarie ferraresi richiamano l'attenzione sull'importanza della diagnosi, della logopedia e della continuità assistenziale. Nel 2025 presi in carico 53 pazienti nei percorsi riabilitativi di Cona e 42 sul territorio provinciale
IL RUOLO DELLA LOGOPEDIA NEL PERCORSO DI RECUPERO. La riabilitazione logopedica rappresenta una componente fondamentale del trattamento delle persone con afasia. Il logopedista è il professionista sanitario specializzato nella valutazione e nel trattamento dei disturbi del linguaggio e della comunicazione, con l'obiettivo di recuperare, potenziare o compensare le capacità compromesse. L'intervento viene definito in relazione alle condizioni cliniche, alle caratteristiche del disturbo e alle possibilità di recupero della persona. Accanto al trattamento diretto, il logopedista svolge un'importante attività di educazione e supporto rivolta ai familiari, ai caregiver, ossia le persone che prestano assistenza al paziente, e agli altri professionisti coinvolti nel percorso di cura. Quando la comunicazione verbale risulta particolarmente compromessa, possono essere utilizzati strumenti e strategie di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA), un insieme di modalità che integrano o sostituiscono il linguaggio orale attraverso immagini, simboli, gesti, supporti scritti e altri ausili comunicativi. L'obiettivo è consentire alla persona di esprimersi e interagire con gli altri anche quando l'uso delle parole risulta difficoltoso.
LA RIABILITAZIONE ALL'OSPEDALE DI CONA. All'interno dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, i pazienti con disturbi del linguaggio conseguenti a ictus, traumi cranici o altre malattie del sistema nervoso centrale vengono seguiti nelle strutture riabilitative dell'Unità Gravi Cerebrolesioni (diretta dalla dott.ssa Susanna Lavezzi) e dell'Unità di Medicina Riabilitativa (diretta dalla dott.ssa Antonella Bergonzoni) dell'Ospedale di Cona.
Il percorso prevede valutazioni specifiche e trattamenti logopedici integrati nell'attività dell'équipe multidisciplinare. Il logopedista collabora con gli altri professionisti della riabilitazione per individuare le strategie più appropriate e favorire la partecipazione del paziente alle diverse attività terapeutiche. Un aspetto centrale riguarda il coinvolgimento dei familiari, ai quali vengono trasmesse indicazioni e modalità pratiche per facilitare la comunicazione nella quotidianità. La possibilità di comprendere le difficoltà della persona con afasia e adattare il proprio modo di interagire può contribuire a ridurre le barriere comunicative e a valorizzare le capacità ancora presenti. Per sostenere questo percorso è stato predisposto anche un libretto informativo, denominato "diario di bordo", pensato per aiutare i caregiver a comprendere, attraverso un linguaggio semplice, che cosa sia l'afasia e quali accorgimenti possano facilitare il dialogo con il proprio familiare. La persona con afasia deve infatti poter partecipare attivamente alla costruzione del proprio progetto riabilitativo, esprimere le proprie preferenze e contribuire alle decisioni che riguardano il percorso di cura, attraverso le modalità comunicative più adatte alle proprie condizioni.
Come evidenziato dalla dott.ssa Laura Bellini, Dirigente delle Professioni Sanitarie – Area della Riabilitazione del DATeRP (Dipartimento Assistenziale Tecnico e Riabilitativo delle Professioni Sanitarie) AUSL-AOU Ferrara, "l'assistenza alle persone con afasia richiede un lavoro condiviso tra logopedisti, équipe riabilitative e familiari, affinché il recupero della comunicazione diventi parte integrante del percorso verso una maggiore autonomia".
LA RETE RIABILITATIVA DELL'AUSL E LE NUOVE MODALITÀ DI ASSISTENZA. Nell'ambito della riabilitazione ospedaliera e territoriale dell'Azienda USL di Ferrara (diretta dalla dott.ssa Elisabetta Zucchini), le équipe riabilitative prendono in carico persone con afasia conseguente a ictus, altre cerebrolesioni acquisite o interventi chirurgici. Gli interventi sono finalizzati al recupero delle competenze linguistiche e comunicative, al miglioramento della comunicazione funzionale, cioè della capacità di comunicare efficacemente nelle situazioni della vita quotidiana, e al sostegno dei caregiver. Particolare attenzione viene dedicata alla continuità del progetto riabilitativo tra ospedale e territorio, affinché il percorso terapeutico possa proseguire in relazione ai bisogni della persona e agli obiettivi individuati dall'équipe. In questo ambito si inserisce anche l'introduzione di modalità innovative di teleriabilitazione, che prevedono l'utilizzo di strumenti tecnologici per svolgere attività riabilitative a distanza, secondo le indicazioni e la supervisione dei professionisti sanitari. Queste modalità si affiancano ai tradizionali percorsi assistenziali e sono orientate a favorire il recupero delle abilità comunicative, l'autonomia personale, la partecipazione sociale e il miglioramento della qualità della vita.