(AGENPARL) - Roma, 17 Ottobre 2026 - EBRAICA RISCHIA DI AUTOISOLARSI"
"Le pesanti contestazioni alla delegazione dell'ANPI durante la
commemorazione del rastrellamento degli ebrei di Roma sono gravissime.
Esprimiamo piena solidarietà a Marina Pierlorenzi, presidente dell'ANPI
provinciale di Roma, e a tutta l'associazione. Chi ha dato vita a queste
contestazioni rischia di favorire l'isolamento della Comunità ebraica
romana dal resto della città e dal mondo democratico e antifascista,
proprio in una giornata che dovrebbe unire nel ricordo delle vittime del
nazifascismo".
Lo dichiara Giovanni Barbera, segretario della Federazione di Roma,
Castelli e Litoranea e membro della Direzione nazionale del Partito della
Rifondazione Comunista.
"La memoria delle persecuzioni dovrebbe rappresentare un richiamo
universale contro ogni processo di disumanizzazione, attraverso il quale
intere popolazioni vengono private della propria dignità e dei propri
diritti.
Quanto accaduto a Gaza è vergognoso e indifendibile. Non si può condannare
la disumanizzazione delle vittime del passato e cercare giustificazioni per
quella inflitta alle vittime del presente. Criticare il governo israeliano
non significa negare la Shoah né alimentare l'antisemitismo. Confondere
queste posizioni rischia di indebolire proprio la lotta contro
l'antisemitismo.
È particolarmente grave che l'ANPI, custode della memoria della Resistenza
e dei valori costituzionali, abbia subito contestazioni tanto pesanti da
rendere necessario un intervento per ragioni di sicurezza.
La memoria perde il suo valore civile quando smette di riconoscere
l'umanità e i diritti degli altri. Il contrasto all'antisemitismo e la
solidarietà al popolo palestinese non sono battaglie incompatibili, ma
espressioni dello stesso principio: nessun essere umano può essere privato
della propria dignità", conclude Barbera.
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di virus.