(AGENPARL) - Roma, 16 Ottobre 2026 - «Le proteste che da giorni coinvolgono lavoratori, agricoltori, autotrasportatori e pescatori in diverse aree del Mezzogiorno, legate alle difficoltà di rifornimento di carburante hanno diritto ad un adeguato spazio nell'informazione del servizio pubblico.
La Rai ha il dovere di raccontare ciò che accade nel Paese, dando voce ai territori, ai lavoratori e alle comunità coinvolte, soprattutto quando sono in gioco il costo della vita, l'occupazione e il futuro produttivo di una parte importante del Paese qual è il Mezzogiorno. Il servizio pubblico non può ignorare vicende di questa portata né lasciare che intere comunità si sentano prive di rappresentanza nel racconto televisivo nazionale.
Per questo verificheremo la copertura informativa garantita dalla Rai a queste proteste e, qualora emergessero elementi che facciano ipotizzare una violazione degli obblighi di pluralismo e completezza dell'informazione, presenteremo una denuncia formale all'AGCOM, chiedendo all'Autorità di svolgere gli accertamenti di propria competenza.
Il pluralismo non è una concessione della maggioranza di turno, ma un principio fondamentale del servizio pubblico. I cittadini hanno diritto a un'informazione libera, completa e rispettosa della realtà del Paese».
Roma, 16 ottobre 2026