(AGENPARL) - Roma, 15 Ottobre 2026 - ROMA — Sport e Salute ha risposto alla richiesta di accesso civico generalizzato presentata da Agenparl il 17 settembre 2026 nell’ambito dell’inchiesta sui contributi pubblici al sistema sportivo. Nella nota del 15 ottobre 2026, protocollo n. 0006869, la società ritiene necessario precisare l’oggetto dell’istanza e indica una serie di collegamenti alle informazioni già pubblicate sulle assegnazioni.
La richiesta di Agenparl riguarda vigilanza, revoche, recuperi e flussi informativi relativi alle risorse pubbliche destinate agli Organismi Sportivi nel periodo 2021-2026. L’obiettivo è ricostruire le procedure di controllo, gli eventuali provvedimenti sui finanziamenti e gli importi interessati, comprese le somme eventualmente recuperate.
La posizione di Sport e Salute
Nella risposta, avente per oggetto una «richiesta di precisazioni», Sport e Salute afferma che l’istanza, «per ampiezza e formulazione, risulta allo stato generica ed indeterminata». Secondo la società, questa formulazione non consente di individuare con chiarezza il perimetro dell’accesso.
La nota rinvia quindi ai documenti e ai dati disponibili online, dichiarando di voler agevolare la consultazione delle informazioni già pubblicate. In chiusura, Sport e Salute conferma la disponibilità a collaborare per facilitare l’esercizio del diritto di accesso e a fornire eventuali chiarimenti.
I collegamenti forniti: delibere e contributi ordinari
Il riscontro indica la sezione del sito istituzionale dedicata a sovvenzioni, contributi, sussidi e vantaggi economici, richiamandola per le delibere di allocazione dei contributi agli Organismi Sportivi dal 2020 al 2026.
Sono inoltre segnalate le pagine sui contributi ordinari per gli anni 2023, 2024, 2025 e 2026, insieme a quelle specifiche per gli Enti di Promozione Sportiva relative al 2025 e al 2026.
Si tratta dei riferimenti che la società mette a disposizione per consultare le informazioni pubblicate sulle assegnazioni. La pagina istituzionale relativa al 2026 presenta, in particolare, un’allocazione complessiva di 344,4 milioni di euro.
Controlli, revoche e recuperi: i dati non sono riportati nella nota
Il punto centrale dell’istanza di Agenparl riguarda anche ciò che avviene dopo l’assegnazione delle risorse: come viene verificato il loro utilizzo, quali criticità vengono comunicate e quali eventuali misure vengono valutate o adottate.
Nel testo della risposta non sono riportati dati aggregati sui procedimenti di riduzione, sospensione o revoca dei contributi, sulle richieste di restituzione e sulle somme recuperate. Non vengono inoltre descritti nel merito i flussi informativi sulle anomalie, le procedure di gestione delle segnalazioni o gli eventuali accordi con gli organismi di controllo richiesti nell’istanza.
La nota concentra dunque il riscontro sul rinvio alle pubblicazioni e sulla necessità di precisare la domanda. Non formula un diniego espresso all’accesso, né permette di stabilire se i procedimenti oggetto della richiesta siano stati avviati o quali esiti abbiano avuto.
Il perimetro dell’inchiesta
La richiesta di Agenparl ha finalità documentali, informative e ricostruttive e non presuppone irregolarità o responsabilità a carico di alcun soggetto.
Resta da approfondire il quadro dei controlli e degli eventuali interventi sulle risorse assegnate. La pubblicazione dei contributi consente di conoscere la distribuzione dei finanziamenti; la ricostruzione della vigilanza richiede anche informazioni sulle verifiche effettuate e sulle conseguenze di eventuali rilievi. È su questi aspetti che si concentra la richiesta di accesso.
