(AGENPARL) - Roma, 10 Ottobre 2026 - Restano seri dubbi di costituzionalità.
"La maggioranza ha approvato definitivamente alla Camera, ricorrendo alla fiducia, una legge elettorale che restringe la partecipazione e indebolisce la rappresentanza degli italiani all'estero. Le regole della democrazia riguardano tutti i cittadini: blindarle significa sottrarle al confronto. Ma la fiducia non cancella le criticità né certifica la conformità alla Costituzione". Così Fabio Porta, deputato del Partito Democratico eletto nella circoscrizione Estero.
"L'aumento delle firme richieste ai nuovi soggetti politici – aggiunge l'esponente dem – rischia di diventare una barriera a protezione di chi è già dentro il sistema. La soppressione del limite di genere del 60 per cento tra i capilista indebolisce le pari opportunità. E la governabilità non può giustificare una distorsione eccessiva del rapporto tra voti e seggi. Per gli italiani all'estero il rischio è ancora più grave: ridurre le ripartizioni a due alla Camera, accorpando tutte le comunità extraeuropee, e a una sola al Senato, con un collegio mondiale, significa allontanare gli eletti dagli elettori. Competizioni su distanze smisurate rendono più difficile conoscere i candidati e rischiano di penalizzare le comunità meno numerose, favorendo chi dispone di maggiori risorse".
"L'articolo 48 della Costituzione – conclude Porta – impone di assicurare l'effettività del voto all'estero. Non basta conservare il nome della circoscrizione se si indeboliscono la scelta consapevole e il rapporto tra cittadini e rappresentanti. È qui che emergono seri dubbi di compatibilità costituzionale. Non anticipiamo una sentenza della Consulta, ma denunciamo problemi che il Parlamento avrebbe dovuto affrontare prima di approvare la legge. Gli italiani nel mondo non sono un bacino elettorale indistinto da accorpare per comodità, sono comunità diverse che meritano voce e rappresentanza. Continueremo a chiedere la correzione di queste disposizioni: non accetteremo una circoscrizione Estero conservata sulla carta e svuotata nella realtà".
Roma, 9 ottobre 2026